MotoGP: l'idea di Liberty Media che non piace a piloti e team
MotoGP 2026

Liberty Media vuole introdurre la figura del pilota di riserva, ma la proposta non piace


Avatar di Luca Manacorda, il 08/04/26

41 minuti fa - La nuova idea di Liberty Media fa discutere

La proprietà del Motomondiale valuta una nuova regola in stile Formula 1. Dubbi da Ducati e Yamaha sulla fattibilità del progetto.

Liberty Media sta valutando l’introduzione dei piloti di riserva obbligatori in MotoGP. L’idea è quella di imporre a ogni team la presenza di un sostituto fisso, replicando un sistema già utilizzato in F1. La proposta cambierebbe l’attuale gestione delle sostituzioni: oggi le squadre possono scegliere liberamente chi schierare in caso di assenza di un titolare, pescando tra collaudatori, wildcard o altri piloti sotto contratto.

Come cambierebbe il sistema attuale

Con la nuova regola, ogni squadra dovrebbe nominare una riserva dedicata per tutta la stagione, ossia un pilota pronto a subentrare in caso di infortunio o indisponibilità di uno dei titolari.

Restano però diversi dubbi pratici. I team dovrebbero sostenere costi aggiuntivi e individuare profili con un livello adeguato alla MotoGP. Inoltre non è ancora chiaro come questo ruolo si differenzi davvero da quello degli attuali collaudatori.

Non mancano le perplessità

Tra i primi a esprimersi contro l’idea c’è Davide Tardozzi, team manager della Ducati: “È vero che la MotoGP ha espresso ai costruttori il desiderio che i team abbiano piloti di riserva ai Gran Premi, ma non penso sia fattibile. Al momento abbiamo questioni più prioritarie da affrontare. Pensate che ci siano 11 piloti fuori da questa griglia con un livello sufficiente per competere in MotoGP?”.

Davide Tardozzi (Ducati Corse)Davide Tardozzi (Ducati Corse)

Perplesso anche Alex Rins, pilota ufficiale della Yamaha, che ha sottolineato le difficoltà del ruolo: “Io stesso sono andato ad alcuni Gran Premi sapendo che non avrei corso perché ero infortunato. È stato molto difficile per me. Io non lo farei, perché significherebbe stare lontano da casa gli stessi giorni dei piloti titolari sapendo però che, normalmente, non salirai sulla moto”.

Per ora la proposta è solo allo studio. Liberty Media continuerà il confronto con team e costruttori prima di decidere se portare avanti la novità nei prossimi mesi.

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Pubblicato da Luca Manacorda, 08/04/2026
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