Il GP Stati Uniti consegna un altro risultato storico ad Aprilia Racing, che firma la seconda doppietta consecutiva e conferma un dominio sempre più netto in avvio di stagione. Protagonista assoluto Marco Bezzecchi, autore della quinta vittoria consecutiva: un traguardo che, nell’era moderna della MotoGP, lo pone alle spalle solo di Valentino Rossi e Marc Márquez.
Aprilia: i numeri da record di un avvio di stagione dominante
Il pilota italiano, scattato quarto per una penalità, ha preso il comando già al primo giro nonostante un contatto iniziale che ha danneggiato la sua RS-GP26, mantenendolo fino al traguardo. Un successo che vale anche un altro primato: è il primo a vincere cinque GP consecutivi restando sempre in testa dal primo all’ultimo giro, salendo a 121 giri consecutivi al comando e superando il precedente record di Jorge Lorenzo (103).

La festa di Aprilia è completata dal secondo posto di Jorge Martín, al secondo podio consecutivo in gara lunga e già vincitore della Sprint del sabato. Per la casa di Noale si tratta dell’undicesima vittoria in top class, la quinta consecutiva e della terza doppietta nella categoria regina, nonché la prima volta con due doppiette di fila. Il totale nel Motomondiale sale così a 305 successi.
Bezzecchi: “È incredibile essere accostato a questi nomi”
Nel dopogara, Bezzecchi ha faticato a trovare le parole per descrivere il momento: “Sono senza parole. È davvero difficile descrivere le mie emozioni e come mi sento. È piuttosto strano sentire il mio nome accostato a queste leggende, come Vale e come Marc. Sono fortunato a poter lottare con alcuni di loro, come Marc, che in questo momento è il più veloce e il più forte della griglia MotoGP. Questi risultati portano pressione, ma sono anche un privilegio. Sono molto orgoglioso di essere qui e di poter fare tutto questo”.

Il pilota italiano ha poi ripercorso il suo weekend: “Sabato ho fatto un errore che non ci stava, ma la squadra mi è stata molto vicina. Domenica era importante fare una bella gara: sono davvero molto contento ed emozionato. Sognavo da tanto di fare bene su questa pista, che mi è sempre piaciuta, ma dove non ero mai riuscito a concludere come avrei voluto. Fare una gara così è stato incredibile”.
Martin e Rivola: “Livello altissimo, ma bisogna crescere ancora”
Alle spalle di Bezzecchi, Martín ha provato a restare in scia fino alle fasi finali, senza però riuscire ad attaccare: “Ho provato a spingere Marco al limite. Penso di aver interpretato male la situazione in gara perché credevo che la scelta migliore all'inizio fosse restare dietro a Pedro (Acosta) e a Marco, poi ho capito di aver surriscaldato l’anteriore e non potevo fare altro. Ho provato a spingere Marco fino alla fine, ma è stato incredibilmente veloce. È a un livello impressionante. Ho dato il massimo, ma negli ultimi tre giri ho dovuto arrendermi perché il mio braccio sinistro era completamente distrutto. Non riuscivo a frenare in curva 12. Anche se Marco ha fatto un lavoro incredibile, io non potevo fare di più”.
A tracciare il bilancio del weekend è stato il CEO Massimo Rivola: “Domenica memorabile per Aprilia Racing con due piloti veramente fantastici e una moto estremamente competitiva. Sono molto soddisfatto della dimostrazione del lavoro sinergico tra Noale e quello che viene fatto in pista. Chiaramente tutto questo non riduce la nostra spinta, anzi ci darà ulteriore motivazione per continuare a sviluppare la moto. Quanto è successo oggi è qualcosa di storico, destinato a rimanere sui libri”.

Infine, Rivola ha espresso il suo rammarico per l’occasione sfumata con il team satellite Trackhouse, che ha visto sfumare un potenziale podio di Ai Ogura per problemi tecnici: “Dobbiamo comunque continuare a migliorare, perché se guardiamo a quanto successo ad Ogura è qualcosa difficile da accettare. Mi dispiace molto per lui, per Justin Marks e Davide Brivio, del Trackhouse MotoGP Team. Oggi c’era la possibilità di vedere tre Aprilia sul podio e, quando si presentano queste occasioni, bisogna coglierle”.



