Pubblicato il 25/07/20

BEL TENTATIVO! Una bella storia comunque, probabilmente impostata su decisioni pericolose ma non avventate, perché quanto comunicato dal manager Honda, Alberto Puig, su Marc Marquez pochi istanti fa, rimette tutto nella giusta prospettiva. Il campione spagnolo ci ha provato, ha voluto testarsi prima di decidere, e nel farlo è andato già oltre a quello che avrebbe potuto fare chiunque, fermandosi a 1''2 dal mostruoso tempo di Vinales di stamattina, nuovo record della pista andalusa. Forse avrebbe potuto migliorare il suo crono nel pomeriggio, partecipare alla gara e terminare anche in zona punti, ma evidentemente il dolore al braccio c'è, e il gioco, in questo caso, non vale la candela

GP Andalusia 2020, Jerez, FP3: Marc Marquez (Honda)

TROPPO DOLORE Con quel tempo nelle FP3 Marc Marquez rientrerebbe in realtà entro il 107% e dunque avrebbe diritto a partecipare alla gara, ma a togliere ogni dubbio ci ha pensato Alberto Puig, che ha confermato alla stampa l'impossibilità di proseguire da parte del suo campione, che tornerà dunque in sella a Brno, tra due settimane, lasciando del tempo al suo corpo per recuperare. ''Abbiamo deciso di non proseguire il weekend e fermarci qua'' - le parole di Puig - ''Pomeriggio Marc ha provato più dolore che al mattino, non so se per il caldo o per la stanchezza accumulata nelle FP4. Lui non si è trovato bene e la cosa migliore è quella di non correre''.

GP Andalusia 2020, Jerez, FP3: Marc Marquez (Honda)

PILOTA SPECIALE ''Stamattina abbiamo provato a vedere come si trovava Marc in sella alle FP3 e, poi, anche nelle FP4'' - ha poi aggiunto Alberto Puig - ''La Honda è un team, e abbiamo deciso insieme che la cosa migliore fosse non forzare. Dopo l'intervento Marc si è trovato a suo agio, per questo abbiamo deciso di venire qui e di provarci. Al suo posto un altro pilota probabilmente non avrebbe fatto come lui, ma Marc è un pilota speciale''.


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