OTTOVOLANTE! L'ottava palla in buca Marc  Marquez la insacca a Buriram, al termine di un Gran Premio della Thailandia tutto testa. In fotocopia con quanto avvenuto a Misano, il rivale principale è stato il pimpante Fabio Quartararo, in testa per tutta la gara, topolino in fuga dal gatto Marc, in grado di studiare ogni traiettoria del pilota francese per 24 giri per attaccarlo in maniera mortifera al 25°. L'arma in più dello spagnolo è stato il motore della sua Honda, che in rettilineo faceva un sol boccone di quello della Yamaha dei due rivali, allargando il discorso anche a Maverick Vinales, che proprio come nel GP di San Marino, si è staccato all'inizio, è rimasto lì tutta la gara ed è tornato sotto nel finale, ma troppo tardi. 

CANNIBALE MARQUEZ "Come ho detto ieri, avevo programmato il weekend per vincere la gara senza pensare al campionato" - ha esordito Marc Marquez non appena sceso dalla sua moto - "Quando hai un vantaggio così ampio (su Dovi) in campionato cerchi una motivazione extra ed è quello che abbiamo fatto, ho pensato solo a vincere la gara ed è quello che ho fatto. Fabio è stato velocissimo, strepitoso. Ha preso del margine ma sono riuscito a gestire la situazione e riprenderlo nel finale. Sapevo di essere più veloce nel T2 e nel T3 e ce l'ho fatta, ma non è solo merito mio, è frutto del lavoro straordinario del team, qui di sicuro non ci potevo arrivare da solo. Lo sketch del Biliardo?" - ha proseguito Marquez, al quale hanno fatto imbucare la proverbiale palla 8 a fine gara - "Non ne sapevo niente, sono arrivato là, ho visto il tavolo da biliardo e ho fatto buca!". Le palle da Biliardo però sono 15... "Penso di non poterci arrivare, questo è l'ottavo. Ma continuiamo così, ogni anno è diverso, il prossimo l'obiettivo sarà lo stesso, vedremo se s i potrà o meno."

CHE BRAVO QUARTARARO E mentre Marquez sfrecciava sul traguardo festeggiando il suo titolo fresco di conquista, sulla sua moto si disperava Fabio Quartararo per l'occasione sciupata. È però bastato il tempo di capire che aveva fatto una gara strepitosa per fargli tornare il sorriso sulle labbra: "Sono contento, e molto fiero del lavoro del team e del lavoro che ho fatto" - ha spiegato il francese giunto ai microfoni della Dorna - "Sono felice di aver lottato fino all'ultima curva con Marc, ci ho provato, se non l'avessi fatto non sarei stato soddisfatto, ora sono invece contentissimo della mia gara e sono convinto che la vittoria arriverà presto. È stata una gara incredibile, il passo che ho tenuto è stato molto migliore rispetto a quello delle libere, alla fine ho visto che Marc mi ha passato, era molto più veloce, ho provato di inventarmi qualcosa alla curva 12 ma non ha funzionato. Però ripeto, ogni volta siamo più vicini e possiamo lottare, e poi stavo comunque combattendo contro un otto volte campione del mondo. La prima vittoria? Ci proveremo ancora quest'anno."

VINALES CI PROVA Infine Maverick Vinales, generosissimo e con una gara replica di quella di Misano da vorrei ma non posso, terzo dal primo all'ultimo giro, con un elastico che l'ha portato a riavvicinarsi ai primi due solo sul finale, ma non a sufficienza: "Ho avuto problemi con la gomma posteriore sin dall'inizio" - lamenta lo spagnolo - "Pensavo di poter fare meglio, vedremo cosa accadrà in Giappone. A metà gara ho provato a spingere ma avevo problemi di trazione, quando rilasciavo il gas c'era troppa differenza e dietro facevo tanto fatica, ho capito sin dal primo giro che la moto scivolava molto. Secondo me la Yamaha davanti aveva un setup un po' migliore del nostro, dobbiamo capire cosa hanno fatto nel team Petronas e imparare. Quartararo aveva una trazione migliore, ho provato ad adattarmi a quello che avevo e ho girato bene, ma secondo me possiamo fare di più. Il positivo è che ogni weekend siamo lì a battagliare per la prima posizione."


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