Prova

BMW R 1200 RT 2010


Avatar Redazionale , il 08/02/10

11 anni fa - Nuovo motore bialbero e dotazioni ancora migliorate. Così l'icona delle maxi tourer affronta la concorrenza. Cresce la coppia, migliora l'erogazione e si affina l'elettronica di bordo tutto per una guida ancora più gradevole.

Nuovo motore bialbero e dotazioni ancora migliorate. Così l'icona delle maxi tourer affronta la concorrenza. Cresce la coppia, migliora l'erogazione e si affina l'elettronica di bordo tutto per una guida ancora più gradevole.


ORA E' BIALBERO Inutile girarci troppo attorno, la novità più importante della R1200RT '10 è il rinnovato motore boxer, che riprende alcune caratteristiche di quello montato sulla HP2 Sport per migliorare l'erogazione e le prestazioni globali. Il bicilindrico da 1.170 cc guadagna, infatti, la distribuzione bialbero che porta in dote un miglior rendimento soprattutto per quel che riguarda la coppia.

STESSI CAVALLI, PIÙ COPPIA Se la potenza, infatti, non è variata, la coppia passa invece da 115 a 120 Nm erogati sempre a 6.000 giri. Ma andando oltre il dato di picco, quel che più conta è che l'erogazione (grazie anche all'utilizzo di una valvola allo scarico) si è "spalmata" su un arco di giri più ampio così da migliorare anche la fruibilità. L'anima sportiva del motore HP2 traspare invece dalla migliore disponibilità in allungo, il motore ora guadagnato altri 500 giri utili prima del limitatore (da 8.000 a 8.500).


AFFINAMENTI ESTETICI D'altro canto, la R1200RT non ha mai nascosto di avere anche un lato sportivo, sottolineato da un'estetica sicuramente di classe, ma anche abbastanza aggressiva. Il rinnovamento in questo senso ha coinvolto solo alcuni particolari, come la forma degli specchietti, delle frecce integrate e delle grandi prese d'aria frontali, che richiamano ancora il classico doppio rene BMW. Cambiano anche alcuni accostamenti cromatici, che ora prevedono ampie zone verniciate in nero, in abbinamento a una gamma colori rinnovata.

SGUARDO CONOSCIUTO Rimane invariato, invece, il grande faro anteriore dalla tipica espressione "accigliata". Nel suo caso la novità sta nella regolazione del fascio luminoso, che ora avviene con un comodo comando remoto posto sulla carena. Sempre nella vista frontale, poi, si notano il nuovo parafango aerodinamicamente ottimizzato e il parabrezza regolabile elettricamente in altezza (140 mm come in precedenza) ma rivisto per migliorare la protezione all'aria e abbassare la rumorosità avvertita da chi è alla guida.


STRUMENTI DA QUATTRO RUOTE Quest'ultimo, inoltre, potrà apprezzare un quadro strumenti tutto nuovo - e molto simile a quelli utilizzati sulle auto BMW - oltre a far conoscenza con nuovi blocchetti elettrici, gli stessi introdotti con la serie K1300. Nel caso della turistica boxer, però, l'affollamento di tasti ha imposto un'ulteriore evoluzione, che ha portato alla realizzazione di un comando per la radio all'avanguardia. Si chiama Multi-Controller e la logica che utilizza è quella del mouse dei computer, con una rotella che scorre le funzioni che poi sono selezionate con un tasto.

ADDIO VECCHIO CD Questo comando, oltretutto, gestisce un impianto stereo rinnovato, che abbandona il "vetusto" lettore CD inserito all'interno della carena per i nuovi formati digitali, quali MP3, iPod e le schede USB. Oltre a questi nuovi comandi, poi, la R1200RT sfoggia anche inediti serbatoi per i fluidi di freno e frizione, e ha un nuovo manubrio montato su supporti che limitano il trasferimento di vibrazioni alle mani di chi guida.

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DI TUTTO E DI PIU' Quanto a dotazioni, quindi, la tourer BMW non è seconda a nessuna, sopratutto se all'atto dell'acquisto ci si lascia prendere dalla lista degli optional. Per il comfort è possibile dotarsi del citato impianto stereo e di manopole e sella riscaldabili; mentre per quanto riguarda le opzioni tecniche, la lista prevede il controllo di trazione ASC, il rilevatore della pressione gomme RDC e le sospensioni regolabili elettronicamente ESA II.


ELETTRONICA DI SECONDA GENERAZIONE La seconda generazione delle innovative sospensioni elettroniche BMW fa quindi il debutto anche sulla serie boxer, dopo aver esordito sulle recenti K1300. Rispetto al passato, le possibilità dalle regolazioni sono ancora più ampie e ora, oltre alle fasi di estensione, compressione e precarico, è possibile agire anche sulla costante elastica della molla posteriore, grazie all'utilizzo di un elastomero (Cellasto) montato sulla mola d'acciaio e a rigidità variabile.

NOVE VARIANTI Questa ulteriore funzionalità si somma a quelle classiche delle sospensioni ESA, che prevedono tre logiche di funzionamento (Comfort, Normal e Sport), incrociabili con altrettante tarature, in cui quel che conta è la presenza o meno di passeggero e bagagli. Ne scaturiscono ben nove assetti diversi che, tuttavia, non rappresentano una complicazione, perché la gestione delle sospensioni avviene tramite un comando intuitivo posto sul blocchetto elettrico sinistro.

A QUOTA 17.000 Tanta raffinatezza ha, ovviamente, il contraltare di un prezzo d'acquisto non proprio popolare: 17.150 ? chiavi in mano, ma entrando nell'ordine di idee di concedersi il massimo per tutto, la lista di optional della R1200RT '10 non potrà deludervi. Di serie la moto monta l'ABS e le borse rigide laterali (32 litri cad.), mentre a pagamento è possibile avere: il bauletto posteriore (da 28 o 49 litri), il computer di bordo, un assetto ribassato con sella a 750 mm da terra, un sistema antifurto e tutto quello che riempie il catalogo di accessori BMW Motorrad.

COME VA Ricevere in prova una RT di questi tempi può cambiare la vita. In parole povere una moto come questa influenza pesantemente la scelta che ogni tapino come il sottoscritto, che deve percorrere 30 km per recarsi in ufficio, si trova a dover affrontare ogni mattina. Perché se, quando apri la finestra entra lo yeti, forse, ma dico forse, un pensierino a buttarti in coda in macchina con il riscaldamento e la radio accesa lo fai anche.

QUATTROSTAGIONI Beh se hai una RT in garage, il problema non si pone, radio: presente, riscaldamento: presente, almeno quello delle manopole e della sella (optional in dotazione sulla nostra moto). Il che, unito alla protezione suprema garantita dalla RT, significa non mollare mai la moto anche quando l'ormai obsoleta colonnina di mercurio staziona permanentemente sotto lo zero. Comfort assoluto, ecco cosa offre la RT e la possibilità di usarla senza soffrire anche in momenti in cui di moto se ne vedono in giro ben poche. Ecco il motivo per cui questa moto l'ho usata tanto in questi i giorni nonostante nebbie, nevicate e strade infami. Per questo motivo sono sicuro che i lettori ci perdoneranno se, per una volta, a corredo del servizio mettiamo foto di cartella stampa, di sicuro più belle di quelle che avremmo fatto noi con queste strade indecenti.


WELCOME ON BOARD Una volta accomodati sulla bellissima sella (altezza da terra perfetta per me) la RT offre sempre un bellissimo colpo d'occhio. Se già la strumentazione precedente era bella, questa segna un ulteriore passo avanti come chiarezza, leggibilità e ricchezza di informazioni. Il display è ora più pieno di icone di un desktop di Windows, ci sono quelle del riscaldamento, delle manopole, della sella, dell'ESA, della pressione degli pneumatici. Insomma il family feeling con le auto dell'elica è in questo caso piuttosto evidente. Inutile dire che la vita a bordo è veramente comoda, con gadget capaci di viziare il più esigente dei motociclisti, peccato che, pur con la scomparsa dell'autoradio, il vano laterale (con serratura) non offra molto spazio. Il rivestimento in neoprene per salvaguardare dagli urti i nostri tecno accompagnatori (ipod ecc..) è sicuramente il benvenuto (le prese sono comodissime) ma con tutta quell'imbottitura la capacità non è il massimo.

CONFERME Dinamicamente, invece, non ci sono sorprese ma solo piacevoli conferme. Perché la RT si guidava un gran bene anche prima e questa non ha fatto che mantenerne intatto l'ottimo carattere dinamico migliorando solo nelle finezze delle regolazioni elettroniche delle sospensioni che si sono fatte più precise ed efficaci…


BOXER IN MEGLIO Le differenze principali di carattere arrivano invece ovviamente dal motore. Le sensazioni qui sono molto più smussate rispetto a quelle che abbiamo ricevuto guidando la nuova GS con cui la RT condivide il motore. Nel caso della enduro, infatti, BMW ha ritenuto opportuno sottolineare la maggiore sportività del boxer bialbero anche con l'adozione di uno scarico particolarmente aperto, cosa ovviamente impossibile da realizzare su una moto turistica come la RT che ha anche nella silenziosità di marcia il suo punto di forza. Tuttavia il nuovo motore riesce comunque a farsi apprezzare per una sonorità più piena e decisa allo scarico ma anche per una minore rumorosità meccanica.

MEGLIO SOTTO I cavalli sono quelli di prima, ma la coppia più consistente rende la guida della RT migliore che in passato. C'è, naturalmente, ancora una grande elasticità (da sempre il punto di forza del boxer), ma quando si apre il gas si ottengono risposte più decise e accelerazioni più vivaci che fanno sempre comodo quando magari si viaggia a pieno carico e occorre trarsi rapidamente d'impaccio in un sorpasso. In più adesso si può anche godere del maggiore allungo perché oltre ad avere 500 giri in più a disposizione, in questa configurazione il boxer si "siede" meno quando la lancetta si avvicina alla zona rossa. Certo non sono sicuramente le prestazioni assolute ad essere nel mirino della RT, e guidandola non si sente l'esigenza di avere qualcosa in più, ma poiché nello spettro delle concorrenti rientrano anche alcune quattro cilindri ben più dotate, dare un po' di brio in più non guastava.


INSOSPETTABILE Insomma, con l'arrivo di questa nuova edizione La RT tiene fede pienamente al concetto di Active Touring che BMW coniò per lei con l'arrivo della prima versione con motore 1200. Perché, nonostante la stazza, resta sempre una moto che "si guida" sempre ben bilanciata e, volendo, anche divertente. Le sue caratteristiche del resto, sono ben note ai Biemwuisti baricentro rasoterra e un buon braccio di leva offerto dal manubrio sono sufficienti per un equilibrio assolutamente invidiabile.

ESA PER FORZA In ogni caso, se siete tra quelli che ogni tanto si fanno un po' prendere la mano e si mettono in testa di insidiare gli smanettoni sui percorsi stradali, ritenete pure indispensabile l'ESA II che su questa moto ha più senso che su altre della gamma. Se l'assetto normale (e ancor più quello comfort) sono tali da privilegiare, giustamente, il comfort, l'assetto sport rende la moto più precisa e meno "dondolona" consentendo di alzare il ritmo, assecondati anche da un impianto frenante che non accusa il peso della moto ed è dotato di un ABS sempre più preciso nel rispondere alle esigenze del pilota. Se volete avere il massimo dei "paracadute" beh, aggiungete anche l'ASC.


AUTOSTRADA IL SUO REGNO Perfino scontato dire che in autostrada la RT è a casa sua. La protezione è sontuosa, solo la punta dei piedi resta esposta ma per il resto busto braccia gambe e mani viaggiano davvero molto ben riparate. Il parabrezza si solleva in modo continuo e millimetrico per un totale di ben 14 cm ed è praticamente impossibile non trovare la posizione giusta, peccato che nella parte alta sia rimasto un po' di effetto lente per cui è consigliabile tenerlo comunque sotto la linea dello sguardo.

A PORTATA DI POLLICE, PIÙ O MENO Chiudo con una nota sui nuovi comandi. Che sono ipercompatti e moderni anche se ormai… ci eravamo abituati ai comandi BMW. In ogni caso il multi controller della radio è davvero comodissimo, peccato solo che il suo arrivo abbia spostato un po' più internamente il blocchetto dei comandi per cui il pulsante degli indicatori di direzione non sia più così a portata di dito.


Pubblicato da Stefano Cordara, 08/02/2010
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