EVERGREEN Prima dell’invasione del segmento da parte di maxi enduro e crossover le moto per fare turismo avevano ruote da 17 pollici, dimensioni generose, vani dove riporre il necessario per il weekend fuori porta e selle comode come poltrone. La BMW R 1250 RT 2019 sembra infischiarsene del trend del momento e si rinnova mantenendo tutte le caratteristiche sopraelencate, aggiungendo quel capolavoro di motore che è il nuovo motore boxer ShiftCam.

NESSUNA VARIAZIONE Le variazioni sul tema estetico sono risicate, anzi risicatissime. La R 1250 RT 2019 conferma in toto il suo look formato da linee imponenti che non nascondono i 274 kg in ordine di marcia. Il frontale è caratterizzato dal grosso faro anteriore, ancora una volta alogeno, dall’ampia carenatura e dal parabrezza di generose dimensioni regolabile elettronicamente. Invariato è anche il resto della moto che vede una comoda sella posta a 760 mm da terra e la coda fasciata dalle valigie rigide in grado di ospitare comodamente un casco integrale.

SPEZIAL In realtà i più attenti avranno sicuramente notato che la R 1250 RT protagonista del test ha qualcosa si speciale, anzi… Spezial. A Monaco di Baviera hanno progettato una linea di accessori – la gamma BMW Motorrad Spezial – che esalta l’eleganza della R 1250 RT. Sulla moto in prova fanno bella mostra di sé la livrea dedicata con coach line bianche e la sella losangata in pelle chiara

BMW R 1250 RT: dettaglio della sella Option 719

INVERNO IN BUSINNES Salgo in sella e mi sento nella business class di un volo intercontinentale. La sella è veramente comoda e la distanza ridotta dall’asfalto mi permette di gestire con discreta facilità la mole della tourer bavarese. Il ponte di comando mi è molto familiare dato che è in tutto e per tutto simile a quello delle BMW R 1250 GS e Adventure che ho provato di recente. Anche in questo caso trovo il Cruise Control (presente su questa moto già nel 2010), il rotellone per navigare nei menù, i tasti per regolare il Dynamic ESA (ora con regolazione automatica del precarico molla) e i riding mode mentre i pulsanti per la chiamata d’emergenza e per l’accensione dei faretti fendinebbia sono optional. Le manopole e la sella riscaldate sono un toccasana per affrontare un test nel rigido inverno, le accendo e parto.

MAGIA NERA Come per la GS, anche in questo caso la mole sembra svanire una volta percorsi i primi metri in sella… la solita magia nera bavarese. Il peso si fa sentire solo nelle svolte a bassa velocità, in questa situazione l’avantreno tende a chiudere e bisogna contrastare utilizzando il manubrio. A qualsiasi altra andatura la RT risulta facile facile, quasi come una naked.

ELEFANTE IN CRISTALLERIA Nel traffico dell’ora di punta in sella alla R 1250 RT mi sento un po’ come un elefante all’interno di un negozio di cristalli. Le dimensioni generose non facilitano il dribling tra le auto in coda e gli specchi ad altezza auto e le valige rigide non aiutano certo nell’operazione. Per fortuna il rimanere in coda non è un problema: la frizione è leggerissima e a farmi compagnia ho un potente impianto audio a cui posso chiedere di riprodurre la mia playlist preferita connettendo una chiavetta USB o il telefono tramite un comodo ingresso AUX.

BMW R 1250 RT: dettaglio frontale

CHE CONFUSIONE L’avanzamento a rilento nel traffico mi permette di notare la scomodità della navigazione nei vari menù: l’assenza del TFT Connectivity si fa sentire, le informazioni e i setting da impostare sulla RT sono tanti e il piccolo display è troppo confusionario. Chissà se in futuro il doppio quadrante analogico lascerà il passo alla tecnologia.

CHE MERAVIGLIA Grazie a due astute scorciatoie fuggo dal caos e torno a concentrarmi sul piacere di guida. Come il resto della gamma R anche la R 1250 RT è ora spinta dal nuovo boxer con distribuzione a fasatura variabile Shiftcam. Sulla tourer le sensazioni positive che ho avuto sulle GS si ripresentano: la fasatura variabile rende il motore fluido e docile ai bassi grazie alle camme a carico parziale, ma quando srotolo il comando del gas, ed entrano in gioco le camme a pieno carico, i 143 Nm di coppia e 136 cv di potenza mi fiondano in avanti con un vigore fuori dal comune, quasi eccessivo per la tipologia di moto.

MARATONETA Il meglio della R 1250 RT lo trovo abbandonata la città, qui le doti da maratoneta della tourer bavarese non hanno rivali. Nei percorsi curvosi le sue qualità dinamiche mi colpiscono positivamente, non sarà agile quanto un GS ma grazie al baricentro più basso ha una miglior stabilità nei curvoni. Il sistema Telelever copia discretamente le asperità anche nella modalità più sportiva, la Dynamic, in Road invece sembra di viaggiare sospesi a mezz’aria, decisamente all’altezza anche l’impianto frenante che, nonostante abbia perso il blasone importante di Brembo, si distingue per potenza e modulabilità.

BMW R 1250 RT

PROTETTI MA… In sella alla RT affronto (quasi) con piacere anche l’incubo dei motociclisti. L’autostrada. Qui grazie al cruise control e al parabrezza in posizione “scudo galattico” percorro kilometri su kilometri senza batter ciglio. Dietro al plexi mi sembra di essere in primavera tanto sono protetto, la protezione però ha un suo lato negativo: i consumi, fino a quel momento attorno ai 5l/100km si impennano fino a raggiungere i 6 l/100 km e la presenza di vortici dietro la schiena riduce sensibilmente il comfort generale.

PREZZO E ACCESSORI La R 1250 RT è da sempre al vertice della sua categoria e l’ultimo aggiornamento non fa altro che confermare la sua leadership. Una tourer così versatile è difficile da trovare, così come è difficile trovare un difetto per sconsigliarne l’acquisto. I più severi detrattori diranno certamente che è una moto costosa, ma i 26.000 euro del modello in prova, praticamente full optional, sono più che giustificati dalla dotazione completa e dalle qualità dinamiche.


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