Autore:
Emanuele Colombo

PARENTI SERPENTI Mai come in questo caso vale il detto “parenti serpenti”: come si fa a scendere da un punto di riferimento assoluto come la nuova BMW R 1250 GS HP e rivolgersi alla sorella minore sperando che quest'ultima possa fare bella figura? Sarò sincero: passare da 136 a 77 cavalli e da 142 a 83 Nm della BMW F 750 GS è un piccolo choc, che però supero presto grazie ad alcune rincuoranti considerazioni.

A COLPO D'OCCHIO Prima di tutto il look. Compatta nelle dimensioni, la BMW F 750 GS ha proporzioni davvero azzeccate, che esaltano con grande equilibrio gli stilemi tipici del design del marchio. La costruzione è curata e un'occhiata al ponte di comando mi mostra tutti i comandi della sorella maggiore, dandomi un senso di famigliarità.

GLI ACCESSORI Anche sulla 750, infatti, ritrovo il cruise control e le manopole riscaldate (che benedirò in queste prime gelate invernali); la rotella accanto alla manopola sinistra per comandare i menu del display Connectivity da 6,5 pollici (un extra da 650 euro) e persino il pulsante per la chiamata di emergenza, che in caso di incidente rilevato dai sensori di bordo provvede autonomamente a chiamare i soccorsi, inviando anche la posizione GPS.

MISURE GIUSTE La compattezza mi mette a mio agio. Stretta al cavallo e con una sella a soli 815 mm da terra, la F 750 GS non intimorisce ed è alla portata di una fetta di centauri davvero molto ampia. Avvio il motore, che dimostra sonorità molto più garbate rispetto a quelle della 1250. È uno sbuffare vivace e vellutato, il suo, forse fin troppo discreto.

IN SELLA Partire è facile, grazie alla frizione ben modulabile. E il motore si dimostra subito molto trattabile. La potenza è fluida e ben distribuita: facile da gestire, tanto nel riding mode Road quanto in Dynamic. I consumi, in un casa-ufficio prevalentemente urbano, sono inferiori a 6,0 l/100 km. La guida è agile, grazie alla gomma da 19 pollici all'anteriore accoppiata alla posteriore da 18”.

MAI NERVOSA Avverto che lo sterzo manifesta una tendenza appena accennata a chiudere nelle curve affrontate a velocità molto bassa, ma all'aumentare dell'andatura la discesa in piega si fa più neutra e la BMW F 750 GS si presta volentieri anche a una guida irruenta, che asseconda senza mostrare reazioni troppo nervose.

RIGOROSA IN TRAIETTORIA Si può aprire il gas molto presto, con la 750, visto che la ruota anteriore non dà cenni di voler allargare la linea. E la trazione è affidabile, esaltata dai vari controlli elettronici. Buona anche la frenata, anche se il feeling ottimale lo si raggiunge dopo qualche decelerazione di riscaldamento.

SEMPRE DOLCE A una guida molto facile, alla portata di tutti, contribuisce la manetta, che ha un attacco molto dolce nel chiudi-apri con qualunque mappatura scelta per il motore. Efficace, in ogni caso, l'elettronica, che prevede di serie il controllo di stabilità e le mappature motore Road e Rain. D'altra parte la GS sente bene le regolazioni dei vari dispositivi installati (molti dei quali opzionali) come la sospensione posteriore a controllo elettronico Dynamic ESA e i vari riding mode.

POCO PROTETTIVA Nei lunghi trasferimenti autostradali l'ottima ergonomia rende la guida comoda e poco stancante. Peccato per la protezione del cupolino, che essendo di dimensioni particolarmente ridotte offre poco riparo dal vento così come dalle intemperie.

QUICKSHIFTER MIGLIORATO Rispetto alla prova che facemmo al lancio (qui), il dispositivo che consente di cambiare senza usare la frizione Gear Shift Assistant Pro (440 euro) appare migliorato e più efficiente, forse per via del maggiore chilometraggio della moto. La leva del cambio, tuttavia, rimane piuttosto contrastata in scalata, a meno di non assecondare il quickshifter con un colpetto di acceleratore ben sincronizzato.

VERSIONI E PREZZI Disponibile anche in versione depotenziata, con 48 CV a 6.500 giri e 63 Nm a 4.500 giri per chi ha la patente A2, la BMW F 750 GS ha un prezzo di partenza di 10.150 euro. Le opzioni per accessoriarla, però, sono tantissime e comprendono, per esempio, il cruise control, l'ABS Pro che dosa la frenata anche in piega e i riding mode Dynamic ed Enduro, che consente derapate controllate assistite dall'elettronica.

IL PESO DEGLI EXTRA C'è poi la sospensione posteriore a controllo elettronico Dynamic ESA (470 euro), che sfrutta i dati raccolti ed elaborati dal sistema ABS, dal controllo di stabilità ASC e dal controllo di trazione dinamico DTC per adattarsi in tempo reale al percorso e alle manovre del pilota in base alla mappatura scelta. Tutte cose che, in larga parte, si possono ottenere con i tre pacchetti Dynamic, Comfort e Touring, per una spesa totale di 2.550 euro.

 

ABBIGLIAMENTO

CASCO CABERG TOURMAX MARATHON Casco modulare costruito interamente in Italia con doppia omologazione: come integrale e jet. Oltre al look riuscito, il Caberg Tourmax ha messo in mostra doti più concrete, come un interno comodo e curato e una buona silenziosità. Se la doppia omologazione permette di guidare con la mentoniera sollevata, senza rinunciare alla massima sicurezza quando invece la si chiude, il sistema DoubleVisorTech con visiera parasole integrata è di grande aiuto quando, nei lunghi viaggi, ci si trova ad affrontare condizioni meteo e di luce che variano in continuazione. E se la visierina scura interna è resistente ai graffi e facilmente regolabile anche indossando i guanti. Di quella esterna va sottolineato sistema Pinlock a doppia lente, che scongiura il rischio di appannamento. Il Caberg Tourmax è inoltre predisposto per ospitare il sistema di comunicazione Just Speak Easy, dotato di profilo Bluetooth A2DP. Il Touramax Marathon è disponibile in tre colorazioni base, nero opaco, antracite opaco e bianco metallizzato.

GIACCA HELD AIRGUARD Comoda giacca da turismo in tessuto, la Held Airguard ha l'imbottitura interna facimente removibile grazie a delle zip. Il tessuto è impermeabilie e antivento. La praticità è il punto forte di questa giacca: tante le tasche a disposizione, ben 5 esterne più quelle dello strato interno. La vestibilità è ampiamente regolabile grazie alle numerose regolazioni in velcro. Capitolo sicurezza: le protezioni sono presenti su spalle e gomiti, oltre alla predisopsizione per il paraschiena.

GUANTI HELD GORE-TEX AIR'N DRY Guanti quattro stagioni grazie al doppio strato interno removibile. Realizzati in misto pelle e cordura offrono allo stesso tempo comodità e sicurezza. Il palmo realizzato in pelle di canguro traforata dona flessibilità e comfort, mentre le protezioni sulle nocche sono in materiale plastico e non danno fastidio all'ergonomia. Pratica la doppia chiusura in su polso e avanbraccio.

JEANS REV'IT! LOMBARD 2 Si abbinano bene a tutti i tipi di giacche specifiche per la moto, ma i jeans Rev'it! Lombard 2 si possono tranquillamente indossare anche in una serata galante, tanto il loro look è raffinato. Il tessuto è in cordura blu scuro resistente alle abrasioni, inoltre sono dotati di protezioni alle ginocchia e hanno cuciture triple. La fodera Coolmax interna aiuta ad assorbire l'umidità. La vestibilità è regolare.

SCARPE TCX X-CUBE EVO WP Pensate per affrontare la giungla urbana così come una pistonata fuori porta, le TCX X-Cube Evo sono caratterizzate dal collo alto e imbottito, che protegge bene la caviglia, e dalla tomaia scamosciata, abbinata a tessuto resistente all'usura. La suola in gomma Michelin, ispirata ai Pilot Road 3 e Pro Grip 4, offre una buona aderenza anche sui fondi scivolosi: non dimentichiamo che queste scarpe sono impermeabili. Da indossare sono comode e hanno la pianta larga.


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