Rev'It! presenta Photon, uno smock con cappuccio, e Altair H2O, una giacca impermeabile. Due capi d'abbigliamento per motociclisti dallo stile outdoor: scopriamo allora caratteristiche, colori, taglie e prezzi dei nuovi prodotti Rev'It!.
Rev'It! smock Photon
Photon è lo smock urbano di Rev'It! leggero, realizzato in tessuto softshell resistente all’abrasione. Come una felpa è dotata di cappuccio, con tasca a canguro e tasche laterali incluse, si chiude con cerniera laterale. Look outdoor ma anche sicurezza per Photon, con una classificazione AA per gli impatti con abrasione, protezioni SeeSmart CE-livello 1 su spalle e gomiti e una cinghia di chiusura rapida che permette di avvicinare il paraschiena opzionale al corpo, per una migliore vestibilità.
Rev'It! Altair H2O
Ispirata al mondo degli sporti invernali la Altair H2O è totalmente impermeabile e si apre con una cerniera diagonale e asimmetrica, lasciando molto spazio per riporre oggetti sul davanti. Le tasche sono 2, una grande con apertura superiore, davanti al centro, e un’altra a cui si accede dai lati. L’apertura superiore potrebbe essere facilmente scambiata per un'altra tasca ma si tratta di una presa d’aria dotata di magneti per essere fissata. La Altair H2O è dotata di cerniere di aerazione YKK AquaGuard lungo gli avambracci che, grazie alla membrana hydratex, mantiene asciutti. Sul fronte sicurezza la giacca Altair H2O è dotata di protezioni SeeSmart CE-livello 1 su spalle e gomiti mentre la valutazione di sicurezza la colloca in classe AA.
Rev'It! Photon e Altair H2O: colori e prezzi
Rev'It! Photon è disponibile nelle colorazioni nero-blu/verde, blu mimetico e nero con taglie dalla S alla 3XL e un prezzo di 199,99 euro, mentre la giacca Altair H2O è disponibile nelle colorazioni sabbia-sabbia e blu-blu con taglie dalla S-M-L-XL-XXL-3XL e un prezzo di 269,99 euro. Per maggiori informazioni potete visitare il sito di Rev'It! cliccando qui.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…








