Cinquantini a 60 km/h: la Germania spinge per alzare il limite in Europa
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Cinquantini a 60 km/h: la Germania spinge per alzare il limite in Europa


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37 minuti fa - Limite di velocità a 60 km/h per i 50 cc: la proposta in Germania riguarda tutta l'Europa

La Sassonia propone di alzare la velocità massima dei ciclomotori 50 cc da 45 a 60 km/h. La scelta riguarda tutta l'Unione Europea
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La questione della velocità massima per i cinquantini torna al centro del dibattito, e questa volta la spinta arriva dalla Germania. Nasce nello Stato della Sassonia un'iniziativa ufficiale per chiedere di alzare la velocità massima dei ciclomotori da 45 km/h a 60 km/h.

Poiché la materia è disciplinata dal diritto dell'Unione Europea, la Sassonia chiede al governo federale tedesco di farsi promotore a Bruxelles di una modifica delle norme di omologazione, consentendo la produzione di ciclomotori, tricicli e quadricicli leggeri con velocità per costruzione fino a 60 km/h.

Perché la soglia dei 45 km/h è uno standard europeo nato negli anni Novanta

Il valore di 45 km/h non deriva da una recente scelta dei singoli Stati, ma è il risultato del processo di armonizzazione europea avviato negli anni Novanta e divenuto lo standard comunitario per la categoria L1e-B. In precedenza, nei diversi Paesi vigevano regole differenti: in Italia il limite per i ciclomotori era storicamente di 50 km/h, prima che la legislazione nazionale si adeguasse progressivamente al quadro normativo dell'Unione Europea.

In Germania esiste tuttora una situazione particolare per i veicoli dell'ex DDR. Alcuni modelli storici, come le Simson, beneficiano infatti di una disciplina transitoria derivante dal Trattato di riunificazione tedesca che consente loro di circolare legalmente a 60 km/h. Per tutti i ciclomotori di nuova omologazione, invece, la soglia resta fissata a 45 km/h.

Argomenti sulla sicurezza e i vincoli normativi di Bruxelles

Secondo i promotori dell'iniziativa, la differenza di velocità tra ciclomotori e autovetture nei tratti urbani a scorrimento veloce favorisce sorpassi ravvicinati da parte degli automobilisti. L'innalzamento della velocità massima costruttiva a 60 km/h viene quindi indicato dai sostenitori come una possibile soluzione per consentire agli scooter 50 cc di inserirsi in modo più omogeneo nel flusso della circolazione.

Il percorso istituzionale resta tuttavia articolato. A sostegno dell'innalzamento della velocità era stata promossa una petizione popolare presentata al Bundestag, che nel 2023 ha raccolto 52.155 firme chiedendo di portare a 60 km/h il limite per i veicoli guidabili con la patente AM. Il procedimento si è però concluso nel 2025 con un rifiuto, proprio perché il Parlamento tedesco ha rilevato i vincoli invalicabili imposti dalle direttive europee sulla classificazione dei veicoli.

Cosa potrebbe cambiare per la mobilità e i costruttori

L'iniziativa della Sassonia cerca di superare questo ostacolo agendo direttamente alla fonte del diritto comunitario. La richiesta formulata all'Unione Europea non riguarda soltanto i ciclomotori a due ruote, ma include anche i tricicli e i quadricicli leggeri.

Se la Germania riuscirà a promuovere con successo la revisione delle regole di omologazione a Bruxelles, lo scenario cambierebbe per l'intero mercato comunitario: i costruttori di scooter a benzina e scooter elettrici potrebbero omologare veicoli capaci di muoversi al passo con il traffico cittadino senza obbligare gli utenti al salto verso la categoria 125 cc.

Non solo, una modifica dei regolamenti UE sull'omologazione avrebbe rilevanza nell'intero quadro europeo, Italia compresa. Gli eventuali adeguamenti delle norme nazionali sulla circolazione e sul Codice della strada dovrebbero poi essere valutati dai singoli Stati.

L'iniziativa tedesca riapre così un confronto tecnico e normativo su un parametro costruttivo fissato decenni fa, con l'obiettivo di verificare se le regole europee sui ciclomotori possano adattarsi alle reali esigenze della viabilità moderna. Con buona pace di chi vorrebbe farci andare tutti a 30 all'ora.

Immagine di copertina:  foto di Alex Guillaume su Unsplash

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Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

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