Autore:
Andrea Rapelli

RUOTATE Se ne sentono di tutti i colori, sulla rotazione degli pneumatici tra asse anteriore e posteriore (e viceversa). C'è chi dice che non va mai fatta per principio, chi sbaglia alla grande i chilometraggi vanificando il tutto, chi si dedica a un avventato quanto rischioso fai da te... Ecco quindi ciò che dovete sapere per una corretta rotazione fra gli assi: se fatta in modo sensato, prolungherà enormemente la vita ai vostri pneumatici.

CHE TIPO SEI? Il primo, importante, passo è capire se la vostra auto è a trazione anteriore, posteriore o integrale. Purtroppo, c'è poco da sorridere: un'indagine marketing di una nota Casa tedesca ha appurato che gran parte dei propri clienti ignora totalmente il tipo di trazione della propria vettura. Con tutti i rischi che potete immaginare. In linea generale, possiamo affermare che le auto a trazione anteriore sono quelle che richiedono una rotazione dei pneumatici tra gli assi più puntuale, per il semplice fatto che le gomme davanti devono scaricare a terra la potenza e, al contempo, dare direzionalità al veicolo. Inoltre, quando i buoi tirano il carro la ripartizione dei pesi è solitamente sbilanciata in avanti, gravando così maggiormente sugli pneumatici anteriori.

4X4 Naturalmente, anche gli pneumatici delle auto a trazione posteriore gradiscono la rotazione, così come - a dispetto di ciò che si è portati a credere - quelli delle trazioni integrali: vanno girati sia se guidate grossi fuoristrada o pick-up con le 4 ruote motrici inseribili manualmente, sia se la vettura è del tipo integrale permanente o a inserimento automatico. Gli pneumatici, infatti, non si consumano solo a causa della trazione ma anche per colpa del peso e della frenata, per esempio, oltre che della direzionalità impressa dallo sterzo.

MODI E TEMPI Generalmente, la rotazione dei pneumatici fra gli assi dovrebbe avvenire circa ogni 10.000 km o comunque quando si comincia a notare una notevole disparità di consumo fra uno pneumatico e un altro. Normalmente, se gli pneumatici sono tutti e quattro della stessa misura, si possono semplicemente invertire l'anteriore destro con il posteriore destro e l'anteriore sinistro con il posteriore sinistro. Se invece hanno misure differenti davanti e dietro e non sono asimmetrici si possono scambiare sullo stesso asse (i due di destra vanno a sinistra e viceversa).

DIFFERENTI VEDUTE Le correnti di pensiero sono però molteplici: volendo, l'inversione può anche prevedere un incrocio tipo X, ma solo nei casi in cui i pneumatici non abbiano un disegno asimmetrico. Altra ipotesi, nelle vetture a trazione anteriore gli pneumatici davanti vanno dietro così come sono mentre il posteriore destro andrà all'anteriore sinistro e il posteriore sinistro all'anteriore destro. La stessa tipologia di scambio accade alle gomme anteriori dei veicoli a trazione posteriore o integrale. La ruota posteriore sinistra occuperà invece il posto dell'anteriore sinistra e così accadrà per la destra. In ogni caso, se notate un'usura irregolare del battistrada, solo il gommista potrà consigliarvi la modalità più corretta d'inversione - o quella da lui preferita - misurando con l'apposito strumento l'esatto grado di consumo di ogni copertura. Ricordate che un bravo esperto dovrebbe inizialmente controllare anche convergenza e campanatura. Ma su questo tema torneremo presto.

GIRO SUL CERCHIO Se, ad esempio, lo pneumatico anteriore destro appare più consumato sul lato esterno rispetto all'anteriore sinistro, potete smontarlo e girarlo sul cerchio: tutto questo a patto che le coperture non siano di tipo asimmetrico e direzionale, cioè che non abbiano un senso di rotazione ben preciso. Capirlo è semplice, perché su questo tipo di pneumatici appare una freccia sul lato esterno che indica il senso di rotazione. Sbagliare, quindi, è un'ipotesi remota. E comunque è un'operazione da far svolgere ad uno specialista, a meno che in garage non abbiate uno smontagomme...

FAI DA TE Un'ottima occasione per la rotazione è da cogliere al momento del cambio tra il treno estivo/invernale al termine di ogni stagione, almeno se siete in linea con il traguardo dei 10.000 km circa. Gli amanti del fai da te, se dispongono di gomme già bilanciate sul cerchio, possono tranquillamente procedere alla rotazione nel garage di casa, tenendo presente poche e semplici regole: dopo esservi dotati di un cric idraulico (se ne trovano in commercio a prezzi molto interessanti) e aver tirato il freno a mano, alzate l'auto – su un terreno pianeggiante – in corrispondenza della ruota da sostituire ma solo dopo aver allentato leggermente i bulloni.

TRUCCHETTI Una volta raggiunta un'altezza sufficiente, per prima cosa sdraiate la ruota da montare sotto la scocca, per evitare spiacevoli inconvenienti se il cric dovesse per qualche motivo cedere. Meglio ancora usare dei cavalletti, se li avete. Qualora, tolti i bulloni, la ruota non ne volesse sapere di staccarsi dal mozzo, date dei piccoli colpi con la mano lungo il fianco dello pneumatico, prima in alto poi lungo tutta la circonferenza: dopo qualche colpo il cerchio dovrebbe smollarsi. Per il serraggio finale dei bulloni sarebbe opportuno dotarsi di una chiave dinamometrica, precisa e sicura. In alternativa, anche la classica chiave a croce va bene, a patto di ricontrollare, dopo qualche km su strada, il perfetto serraggio della bulloneria. Con una buona dose di pazienza e olio di gomito potreste risparmiare dai 20 ai 40 euro, le cifre richieste per la rotazione. D'altronde, chi fa da sé...


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