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Pneumatici: è tempo di check-up


Avatar di Andrea  Rapelli , il 20/11/14

6 anni fa - Ecco a quali sintomi prestare attenzione

Strappi, abrasioni, tagli, cedimenti... Ecco il prontuario medico degli pneumatici. Perché sulla sicurezza non si scherza.

CAMBIO STAGIONALE Se ancora non avete fatto il cambio stagionale delle coperture, meglio affrettarsi: da pochi giorni sono scattate le varie ordinanze sull'obbligo di utilizzo degli pneumatici invernali. L'occasione del cambio di scarpe, inoltre, vi dà la possibilità di fare il punto della situazione sullo stato di salute dei vostri pneumatici. Perché, come leggerete qui sotto, non avete idea di quanti malanni possano prendersi lungo tutto l'arco di vita. Naturalmente, se avete dubbi o incertezze il primo da contattare è il gommista, che saprà indicarvi la soluzione migliore al vostro problema.

ERNIA Il primo e probabilmente più diffuso malessere dello pneumatico consiste in un piccolo rigonfiamento sulla spalla. In altre parole una semplice ernia, che può portare ad un indebolimento della carcassa e ad una perdita più o meno lieve di pressione. La cura è semplice e drastica: sostituire lo pneumatico danneggiato. Per stare alla larga dall'ernia, invece, occorre evitare come la peste i marciapiedi e le buche, specie quelle con i bordi taglienti. La possibilità che lo pneumatico si ammali aumenta esponenzialmente se la pressione è troppo bassa.

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SPALLE Quante volte avete notato che una spalla di uno pneumatico si consuma più in fretta rispetto al centro? Anche questo è un segnale che qualcosa che non va. Generalmente, le cause risiedono nella geometria ruote erratausura spalle interne in caso di camber negativo, esterne con camber positivo – ma anche nella pressione insufficiente, specie se ad usurarsi sono entrambe le spalle di un solo pneumatico. Naturalmente, il problema può affiorare anche solo guidando alla garibaldina. I rimedi? Se ormai le spalle sono completamente lisce, non resta che cambiare gli pneumatici. E ricordate di controllare la geometria ruote!

CENTRO Il detto latino in medio stat virtus calza a pennello anche agli pneumatici, che hanno bisogno di essere gonfiati alla pressione giusta: se tenerli sgonfi è sbagliato, non vuol dire che si debba piazzare il manometro a 3 bar. Con pressione eccessiva, infatti, può presentarsi un'usura accentuata della zona centrale del battistrada. Oltre ad uno scarso comfort di marcia, dovuto alla minore capacità dei pneumatici di assorbire le sconnessioni stradali. E un degrado più veloce.

SBAVATURE E DENTI Fondamentale, tuttavia, prestare attenzione anche ai più piccoli segni di usura. Ad esempio, le sbavature sugli spigoli longitudinali, sulla parte esterna del battistrada. Se compaiono, significa che la convergenza è da rifare. Alla lunga, infatti, il consumo sarà rapidissimo. Da non prendere sotto gamba nemmeno l'usura a dente di sega, che compare in genere sugli assi non motori ed è dovuta a problemi di sospensioni o a frenate brusche. I sintomi del problema? Provoca rumorosità e vibrazioni.

CRAC L'ultima macrofamiglia dei malanni degli pneumatici è quella delle rotture, dei tagli e delle screpolature: si va dalla rottura del tallone – il bordo che appoggia sul cerchio – a causa di operazioni di montaggio mal eseguite fino al distacco del battistrada, che può verificarsi nei casi di sovraccarico, sottogonfiaggio o degradamento della gomma. Senza dimenticare la rottura del fianco, che può avvenire in caso di rotolamento prolungato a bassa pressione (tipico il caso del pneumatico forato). Per chiudere il quadro ci si mettono pure le screpolature, che possono comparire in caso di età avanzata della gomma o dalla esposizione prolungata a sbalzi climatici e idrocarburi.


Pubblicato da Andrea Rapelli, 20/11/2014
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