Autore:
Salvo Sardina

DALL’ARABIA CON FURORE Fernando Alonso le colleziona tutte. Dalla sabbiosa e impervia Arabia Saudita, dove in questi giorni è protagonista del Rally Dakar – con risultati tutt’altro che negativi per un rookie, anche se la vittoria è già fuori portata (clicca qui per il resoconto della tappa-5) – ai picchi velocistici della 500 Miglia di Indianapolis. La gara più dura del mondo, tra le dune del deserto, ma anche la gara più veloce del mondo, a sfiorare i muretti a quasi 400 chilometri orari sul catino più famoso: i programmi 2020 del due volte iridato sono già chiari e delineati. E se nel rally raid è arrivato l’appoggio di un top team impegnato in via ufficiale come Toyota, altrettanto importante sarà trovare presto una struttura organizzata e blasonata per lanciare l’assalto alla mitica Tripla corona del motorsport.

Dakar tappa 4, Fernando Alonso (Toyota)

TRIPLE CROWN Dopo la vittoria del Gran Premio di Montecarlo e della 24 Ore di Le Mans, manca infatti il successo alla 500 Miglia di Indianapolis per consacrare il talento di Fernando alla storia del motorismo sportivo. Un obiettivo che Alonso ha ormai fatto suo da qualche stagione, non appena compreso che con McLaren – motorizzata Honda prima e Renault poi – non sarebbe stato possibile lanciare l’assalto al terzo titolo iridato F1. Da quel momento è dunque partita la caccia alla Indy500 e alla Triple Crown, fin qui con alterne fortune: nel 2017, l’asturiano si trovava eroicamente in lotta per la vittoria a bordo di una Dallara messa in pista dalla McLaren ma gestita da Andretti Autosport, quando, a 30 giri dalla fine, la rottura del motore Honda mise fine ai sogni di gloria; nel 2019, il secondo tentativo – sempre con McLaren, ma stavolta in partnership con il team Carlin – si è scontrato con la dura realtà di una squadra impreparata al punto da non riuscire neppure a qualificarsi tra le 33 auto in gara.

Indycar, Fernando Alonso prima delle qualifiche della Indy500 2019

TOP TEAM Logico dunque che, dopo le delusioni della passata stagione e i cordoni un po’ allentati con la McLaren – che parteciperà, in collaborazione con lo storico team Schmidt Peterson, a tutta la stagione IndyCar 2020 con Patricio O’Ward e Oliver Askew – Fernando stia cercando un team che possa metterlo in grado di lottare a pieno titolo per la vittoria. “L’avventura alla Dakar – ha spiegato Alonso al quotidiano spagnolo El Mundo Deportivoè una sfida professionale per sentirsi competitivi e imparare dai migliori in una specialità che non conosco, ma l’obiettivo in termini di risultati è provare a vincere qualcosa di importante con la Indy500. Per questo motivo devo cercare di trovarmi nel miglior team possibile e nelle migliori condizioni possibili. A tal proposito, speriamo di poter finalizzare presto un accordo”. Seguendo le voci che trapelano dagli States, confermate da Michael Andretti alla rivista Racer, il top team in questione potrebbe essere proprio l’Andretti Autosport, vincitore di tre delle ultime sei (2014, 2016 e 2017) edizioni della 500 Miglia.


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