Pubblicato il 30/06/20

NUOVA LIVREA Ce lo aspettavamo probabilmente ancora una volta in papaya orange, il colore che aveva caratterizzato le sue ultime scorribande in Formula 1 e persino in IndyCar con le insegne della McLaren. La scuderia rimane la stessa, seppur dopo un’importante fusione con lo storico team Schmidt Peterson Motorsport, ma la livrea della Dallara-Chevrolet numero 66 con cui Fernando Alonso parteciperà alla 104esima edizione della mitica 500 Miglia di Indianapolis è invece tutta nuova…

500 Miglia di Indianapolis 2020, la livrea di Fernando Alonso (Arrow McLaren SP)

BIANCO DOMINANTE Vi abbiamo mentito: il papaya orange tipicamente usato dalla McLaren nelle ultime stagioni non è del tutto scomparso. La monoposto che sarà guidata da Fernando nel tentativo di portare in cascina la tanto agognata Triple Crown del motorsport (vittoria alla Indy500, alla 24 Ore di Le Mans e al Gp di Monte Carlo) presenta infatti negli specchietti e, con un tratto appena accennato anche nell’endplate dell’alettone anteriore e posteriore, un chiaro richiamo ai colori della storica scuderia di Woking. Il colore dominante però sarà il bianco, accompagnato dal blu petrolio nella zona delle pance laterali e del cofano motore. Presente anche il verde acqua dello sponsor Kimoa – la linea di abbigliamento e accessori lanciata proprio da Alonso – che colora la parte superiore dell’Aeroscreen protettivo.

500 Miglia di Indianapolis 2020, la livrea di Fernando Alonso (Arrow McLaren SP)

PARLA FERNANDO Quella di Alonso del prossimo 23 agosto sarà la terza esperienza a Indianapolis, dopo quella del 2017 – in cui lo spagnolo, che correva per il team Andretti, si era anche trovato in lotta per la vittoria prima dell’esplosione del motore a 30 giri dalla fine – e quella fallimentare del 2019, chiusa ancora prima del via senza la possibilità di qualificarsi tra i 33 partecipanti. “Sono molto felice – ha commentato l’asturiano – di vedere finalmente l’auto con cui correrò la Indy500. Abbiamo dovuto aspettare più del solito per accendere i motori, ma prendo saremo finalmente a Indianapolis. Penso che l’atmosfera nel team sia molto buona, correrò con Oliver Askew e Pato O’Ward che sono due ragazzi che reputo molto talentuosi. Sono fiducioso che il team Arrow McLaren SP sarà competitivo, c’è la giusta esperienza, grandi risorse e persone molto qualificate”.


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