Autore:
Marco Borgo

RITORNO A INDIANAPOLIS Fernando Alonso potrebbe ritornare a gareggiare nella 500 Miglia di Indianapolis, gara clou dell’Indycar Series. La grande classica d’oltreoceano lo ha già visto al via nel 2017 su una vettura preparata dal team Andretti Autosport per conto del team McLaren. La squadra di Michael Andretti, nonostante le prestazioni più che ottime, dovette incassare il ritiro della vettura a venti giri dal termine a causa della rottura del motore Honda.

Indycar, Fernando Alonso prima delle qualifiche della Indy500 2019

RAPPORTO CON HONDA LOGORATO Il già teso rapporto con il costruttore nipponico che spingeva la McLaren di F1 – chi ha dimenticato il famoso episodio del “GP2 engine” pronunciato via radio da Fernando in occasione del Gp del Giappone? – si è quindi definitivamente deteriorato. Lo scorso maggio Alonso ha ritentato l’impresa a Indianapolis, schierato questa volta da una struttura creata ad hoc dal team Carlin con motorizzazione Chevrolet. La fallimentare gestione tecnica dell’operazione ha però portato lo spagnolo a mancare la qualificazione.

MCLAREN CON SCHMIDT PETERSON Per la nuova avventura che dal 2020 la vedrà al via a tempo pieno nella popolare serie americana, la McLaren ha scelto di appoggiarsi al team Schmidt Peterson. Quest’ultimo ha quindi presentato ufficialmente i due piloti che difenderanno i colori McLaren nella prossima stagione di Indycar Series: si tratta dei giovani Patricio O’Ward e Oliver Askew. Fuori quindi Fernando Alonso e anche James Hinchcliffe, fin qui pilota titolare da Schmidt. Entrambi ora mirano alla sesta vettura che Andretti schiererebbe al via della sola 500 Miglia.

Indycar, Fernando Alonso e Michael Andretti insieme nella Indy500 del 2017

FUTURO CON O SENZA MCLAREN Alonso terminerà quest’anno il suo contratto che lo vede ambasciatore e pilota di sviluppo F1. Secondo quanto dichiarato dal Team Principal McLaren, Zak Brown, a fine anno i due ridiscuteranno i piani futuri. Dall’America si fa avanti Michael Andretti: “Ne abbiamo parlato molte volte e vorrei tanto riaverlo in squadra per Indianapolis. Molte cose però devono accadere… Deve decidere cosa farà nel suo futuro e se lo farà ancora con McLaren o meno. Poi ci sono altri aspetti da risolvere (riferendosi all’ostruzione da parte della Honda che motorizza il suo team, ndr). Mi piacerebbe tanto riuscire a regalargli la prima vittoria a Indianapolis”. Il team Andretti si presenterà al via con le sue cinque punte composte da Alexander Rossi, Ryan Hunter-Reay, Colton Herta, Marco Andretti e Zach Veach mentre rimane da assegnare la sesta monoposto. Alonso, intanto, sta proseguendo la sua avventura con Toyota che dopo la vittoria alla 24 ore di Le Mans con i prototipi LMP1 lo vede ora intento a preparare la prossima Dakar.


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