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La Redazione

DEBUTTO IN F1 Dopo un lungo apprendistato nel Campionato Sport-prototipi in cui, grazie all'affiliazione con la Mercedes, arrivarono le vittorie del biennio 1989-1990 (oltre al successo sempre del 1989 nella 24 Ore di Le Mans), la Sauber debuttò in Formula 1 durante la stagione 1993 come team proprio.

PETRONAS E BMW Nel 1997 arrivò la prima svolta dal momento che il fondatore Peter Sauber riuscì nell'importante partnership con la Petronas, azienda di stato petrolifera della Malesia. Una collaborazione che permise alle vetture elvetiche di montare propulsori Ferrari fino al 2005, quando la squadra venne acquisita dalla BMW per formare il team BMW Sauber. Grazie alla motorizzazione ed al supporto tedesco i titolari Nick Heidfeld e Robert Kubica, che sostituì Jacques Villeneuve a tre quarti della stagione 2006, riuscirono a migliorare notevolmente le loro prestazioni, fino al culmine toccato proprio dal pilota polacco nel GP canadese del 2008, dove conquistò la sua unica vittoria di carriera e dell'intero reparto corse svizzero.

DI NUOVO IN PROPRIO A fine 2010, tuttavia, la mancanza di risultati di prestigio convinsero la casa di Monaco di Baviera a cedere la squadra nuovamente al suo ex fondatore, Peter Sauber, il quale riprese a pieno titolo la gestione del suo team fino ai giorni nostri. Nel 2016 i titolari a portare in pista la monoposto motorizzata nuovamente Ferrari sono stati Marcus Ericsson e Felipe Nasr, ma nonostante sia stato proprio quest'ultimo a conquistare gli unici due punti della stagione, per il 2017 solo lo svedese è stato riconfermato. La stagione successiva è arrivato dalla Mercedes il promettente Pascal Wehrlein, ma i risultati, un po’ come accaduto in tutto il periodo post-Bmw, hanno comunque lasciato a desiderare.

L’ARRIVO DELL’ALFA ROMEO Una nuova svolta per la Sauber arriva nel 2018, con l’ingresso di Alfa Romeo in qualità sì di sponsor, ma anche sempre più coinvolta nelle questioni tecniche. Direttamente dalla Ferrari sono arrivati ad esempio il direttore tecnico Simone Resta e il giovane campione uscente della Formula 2, Charles Leclerc. La rottura rispetto al recente passato è stata decisa, non soltanto per la nuova colorazione rosso Alfa, ma anche per quanto riguarda i risultati raggiunti dalla C37, arrivata all’ottavo posto in classifica costruttori e artefice di numerosi piazzamenti in zona punti. Nel 2019 il Biscione alza ulteriormente il livello della sfida: sparisce il nome Sauber (ma non la struttura di supporto) e, con Leclerc promosso a Maranello, arrivano altri due piloti chiaramente di ispirazione Ferrari: il veterano Kimi Raikkonen e il giovane Antonio Giovinazzi. Impossibile non sognare quantomeno un ritorno alla competitività degli anni 2000.

Gran Premi disputati 116
Vittorie 10
Pole position 12
Podi 26
Giri più veloci 14
Punti raccolti 63
Titoli piloti 2
Titoli costruttori 0
Debutto in F1 GP Gran Bretagna 1950
Piloti 2019 Kimi Raikkonen #7
  Antonio Giovinazzi #99

Statistiche aggiornate al Gp di Monaco 2019


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