F1 Silverstone: nella parata dei piloti ecco le macchinine Lego!
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F1 Silverstone, per la parata dei piloti tornano... le macchinine Lego! Ma è polemica


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30 minuti fa - Dopo lo show folle di Miami, tornano in pista le macchinine F1 di Lego

Dopo lo show folle di Miami nel 2025, tornano in pista le macchinine F1 di Lego nella parata di domenica. Ma è polemica coi piloti
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Il GP di Gran Bretagna 2026 si prepara a regalare al pubblico presente sulle tribune di Silverstone e agli spettatori collegati da tutto il mondo uno dei momenti più insoliti, creativi e spettacolari dell'intera stagione. Formula 1 e il Gruppo Legp hanno ufficializzato una collaborazione che rivoluzionerà completamente la tradizionale Drivers' Parade della domenica. Il consueto giro d'onore pre-gara a bordo di camion o auto storiche lascerà il posto a una vera e propria sfilata hi-tech ad alto tasso di divertimento.

Un'evoluzione in pista dopo lo show folle di Miami

La parata, programmata come da tradizione circa un'ora e mezza prima dello spegnimento dei semafori, vedrà tutti i 22 piloti scendere contemporaneamente sul nastro d'asfalto britannico. La grande novità di quest'anno risiede nel fatto che ciascun pilota si metterà personalmente al volante di una minicar Lego completamente funzionante e marciante.

Per questa spettacolare e apprezzata novità - che c'è da scomettere si trasformerà in un caotico autoscontro con pezzettini di Lego volare per la pista - non è una prima assoluta, ma la diretta evoluzione di un esperimento di enorme successo andato in scena durante il fine settimana del GP di Miami nel 2025. In quella circostanza fecero il loro debutto le prime riproduzioni Lego in grande scala, diventando rapidamente uno dei contenuti più discussi e virali dell'intero campionato. A Silverstone, tuttavia, si compie un decisivo passo in avanti: le macchinine non saranno semplici modelli statici o da esibizione, ma veri e propri mezzi semoventi personalizzati con i colori d'ordinanza dei team 2026 e i numeri di gara specifici di ciascun pilota.

Ingegneria da mattoncini: i segreti tecnici delle Lego-F1

Dietro l'aspetto giocoso di queste micro-monoposto si nasconde in realtà un lavoro ingegneristico e costruttivo di altissimo livello, sviluppato all'interno della fabbrica Lego di Kladno, in Repubblica Ceca. Un team d'élite composto da 20 specialisti tra designer, ingegneri e costruttori ha lavorato instancabilmente dietro le quinte per concretizzare il progetto.

I numeri complessivi dell'operazione descrivono perfettamente la complessità della sfida tecnica:

  • Ore di lavoro. Lo sviluppo e l'assemblaggio dei mezzi hanno richiesto oltre 6.400 ore complessive di manodopera.
  • Mattoncini utilizzati. Ogni singola automobilina è rivestita da più di 28.000 veri mattoncini Lego.
  • Peso complessivo. Ciascuna minicar ferma l'ago della bilancia a quota 280 kg, dei quali circa 65 kg sono rappresentati esclusivamente dalla plastica dei mattoncini.
  • Ciclistica e Performance. Per renderle pienamente guidabili e sicure, le macchine sono state equipaggiate con ruote standard derivate dal mondo dei go-kart e con componenti meccaniche specifiche che permettono loro di raggiungere una velocità massima di 25 km/h.

La polemica: Verstappen e Hamilton si ribellano

E se è certo che tutti gli appassionati da casa e in circuito seguiranno con grande attenzione la parata dei piloti, è altrettanto certo che non tutti i piloti sono contenti di prestarsi a questo show. Lo ha detto senza mezzi termini Max Verstappen nel giovedì di conferenze stampa: ''Io con i mattoncini Lego preferisco giocarci a casa con i bambini, mentre in pista preferisco stare insieme agli altri piloti su un camion. È più divertente e più professionale. Siamo piloti di F1, non dobbiamo fare la figura dei ragazzini o dei pagliacci che provano a scontrarsi. Non è ciò di cui ha bisogno la F1″.

Dello stesso avviso è sir Lewis Hamilton, che ha minacciato anche di boicottare la parata dei piloti, ma che, secondo quanto riportato dal Telegraph e dal Daily Mail si sarebbe indispettito anche per l'incremento di attività per i piloti nei weekend di gara rilevando in questo caso anche la questione economica dello ''spot'' pubblicitario non retribuito nei confronti dell'azienda danese: ''Guidava Charles ed è stato esilarante vedere come tutti facessero gli autoscontri. Penso che lo scorso anno quello sia stato il momento più pericoloso della stagione e non so se parteciperò'', ha detto in conferenza stampa anche se poi la Ferrari ha confermato la presenza del 41enne inglese che venerdì ha centrato una clamorosa pole position nelle qualifiche sprint.

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Pubblicato da Alessio Ricci, 04/07/2026
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