Autore:
Giulio Scrinzi

SOGNO TRICOLORE Poco tempo fa avevamo parlato dell'intenzione di Sergio Marchionne di riportare il marchio Alfa Romeo in Formula 1: un sogno sospirato non solo dalla Ferrari, ma anche da tantissimi appassionati del Circus iridato, che potrebbero vederlo tradotto in realtà grazie al sostegno del Cavallino Rampante nei confronti della Sauber. Secondo i piani di Maranello, infatti, il team elvetico sarebbe destinato a diventare nel prossimo futuro lo junior team dei giovani piloti della FDA, tra i quali il neo Campione del Mondo della Formula 2 Charles Leclerc e il nostro Antonio Giovinazzi.

TUTTE LE POSSIBILITÀ Per rendere questo sogno una concreta realtà, i piani alti della Ferrari hanno di fronte diverse possibilità: la prima è quella di una collaborazione che fornirà le power unit del Cavallino rinominate con stemmi e insegne dell'Alfa Romeo e che sosterrà principalmente il pilota monegasco, mentre la seconda prevede una partnership più ampia in grado di portare anche Giovinazzi in griglia a Melbourne nel prossimo mese di marzo 2018. La terza ipotesi, infine, è ancora più vasta, perchè consentirebbe alla Casa del Biscione un coinvolgimento più profondo nella gestione della Sauber, al fine di avere anche parola per quanto riguarda le discussioni sul futuro della Formula 1.

MOTORI CAMUFFATI Al momento, quella che sembra la strada più plausibile per iniziare quello che sembra uno dei progetti più entusiasmanti della Ferrari in F1 nei suoi ultimi anni di attività è la prima, cioè quella della fornitura del propulsore V6 turbo-ibrido con il marchio “Alfa Romeo”. Un po' come accade con la Red Bull, che utilizza la power unit Renault rinominata sotto le insegne Tag-Heuer in bella vista sul corpo della RB13.

LECLERC O GIOVINAZZI? Per quanto riguarda i piloti che scenderanno in pista con la futura C37, infine, a mettere il bastone tra le ruote a Marchionne nel sostenere entrambi i pupilli della FDA è la forte presenza di Marcus Ericsson, che porta un consistente sostegno economico al team elvetico. In questo modo la collaborazione limitata ai motori sarebbe insufficiente per sostenere sia Leclerc che Giovinazzi: uno dei due, quindi, dovrà rimanere in panchina nel 2018 e a pagare le conseguenze sembra essere proprio il pilota di Martina Franca. Perchè? La recente conquista del Titolo in F2 del monegasco del team Prema Racing parla da sola, così come il “passo falso” del nostro Antonio a Shanghai, dove ha distrutto per ben due volte la Sauber che gli è stata affidata in sostituzione di Wehrlein. Di conseguenza, aspettiamoci nell'imminente weekend di Abu Dhabi qualche annuncio da parte del reparto corse svizzero...


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