Autore:
Giulio Scrinzi

QUALCHE RIMPIANTORB13: unlucky for some”, questo recitava l’insegna creata per rappresentare la monoposto 2017 della Red Bull, quella RB13 che alla fine… ha creato qualche grattacapo di troppo proprio al reparto corse di Milton Keynes. Una mal interpretazione in fatto di correlazione in galleria del vento ha, di fatto, impedito al team “con le ali” di lottare per il Titolo Mondiale, anche se il finale di stagione con le due vittorie della Malesia e del Messico firmate da Max Verstappen hanno dato la conferma che le modifiche successivamente apportate alla vettura hanno portato alla creazione del miglior telaio presente in griglia.

SI TORNA A LOTTARE Una considerazione che ha potuto constatare anche Daniel Ricciardo, il quale, al contrario del suo compagno di squadra olandese, ha vissuto un termine del 2017 contraddistinto da una serie di ritiri dovuti alla scarsa affidabilità della power unit Tag Heuer by Renault. Nonostante ciò, l’australiano si è detto fiducioso di poter disporre nel 2018 di una Red Bull finalmente competitiva e, magari, favorita nella lotta per il Titolo. “Quest’anno abbiamo imboccato una strada che ci sembrava giusta e invece si è rivelata sbagliata. Poi siamo cresciuti molto e abbiamo portato il nostro telaio al livello a cui avrebbe dovuto essere fin dall’inizio. Ora, se vogliamo, il vero problema è il motore… In ogni caso, se inizieremo con il piede giusto, nel 2018 potremmo anche essere i favoriti!”.


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