In vista del serrato trittico di gare autunnali al via a fine settembre, Pirelli ha ufficializzato alle squadre della Formula 1 le selezioni delle mescole che verranno adottate nella tripletta di gare in Asia tra fine settembre e inizio ottobre. Il programma vedrà i team affrontare in sequenza l'appuntamento su strada di Baku, la tappa del Bahrainospitata eccezionalmente sul tracciato di Sepang dal 2 al 4 ottobre e, infine, la suggestiva cornice notturna di Singapore.
La strategia definita dai tecnici della P Lunga punta ad assecondare le caratteristiche uniche dei cittadini d'inizio e fine trittico, spingendo al contempo sulla varietà tattica per il ritorno sull'asfalto abrasivo della Malesia.
Circuiti cittadini: a Baku e Singapore spazio al tris più morbido
Per i primi due appuntamenti di Baku (GP d'Azerbaigian) e della città-stato di Singapore, la scelta è caduta senza sorprese sul tris di mescole più morbido della gamma Pirelli: così la Hard ''bianca'' sarà la C3, la Medium ''gialla'' sarà la C4 mentre per la Soft ''rossa'' avremo il compound più soffice dell'intero lotto, individuato dal codice C5.
Su circuiti cittadini caratterizzati da basso livello di aderenza, scarsa abrasività dell'asfalto e frequenti frenate ripartenze, le mescole più morbide consentiranno alle monoposto di generare il grip necessario, garantendo una finestra d'esercizio ottimale nelle ripartenze dalle curve lente.
Sepang (GP Bahrain): mescole intermedie per riaprire i giochi sulle strategie
Diversa la logica adottata per la gara in programma dal 2 al 4 ottobre sul circuito di Sepang. L'impianto malese impone un livello di stress medio-alto sulle gomme lungo l'arco dell'intero tracciato, aggravato da un fondo stradale particolarmente abrasivo che non è stato oggetto di riasfaltatura dal lontano 2017, anno dell'ultimo GP di F1 disputato a Kuala Lumpur.
Nonostante la severità dell'asfalto, la Pirelli ha deliberato una selezione intermedia rinunciando al compound più duro della gamma, la C1. La mescola Hard sarà dunque la C2, con Medium C3 e Soft C4. L'obiettivo dichiarato è quello di ridurre il gap cronometrico tra una strategia a una singola sosta e un piano di gara impostato sui due pit-stop. Evitando l'uso della C1, le squadre avranno un degrado sufficiente a rendere competitiva la doppia sosta, aprendo a scenari tattici molto più variegati e incerti fino alla bandiera a scacchi.
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