Gomme MotoGP Pirelli 2027: quanto costano e chi paga gli pneumatici
MotoGP 2026

Quanto costano le gomme MotoGP? Pirelli svela chi paga e dà un indizio sul prezzo


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25 minuti fa - Il fornitore italiano Pirelli chiarisce gli accordi, i costi e i limiti dei prototipi 2027

Dal 2027 Pirelli sarà fornitore unico della MotoGP. Giorgio Barbier spiega chi sosterrà i costi e offre un indizio sul prezzo di ogni gomma
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Quanto costa uno pneumatico da MotoGP e, soprattutto, chi lo paga? Domande apparentemente semplici, alle quali è però difficile dare una risposta precisa per via della riservatezza che circonda i contratti del Motomondiale. Qualche indicazione è arrivata da Giorgio Barbier, direttore Racing Moto di Pirelli, azienda che dal 2027 sostituirà Michelin come fornitore unico della classe regina e servirà contemporaneamente anche Moto2 e Moto3. Il passaggio coinciderà con l'introduzione delle nuove moto da 850 cc e chiuderà una lunga fase iniziata con Bridgestone nel 2009 e proseguita dal 2016 con il costruttore francese. Pirelli non si limiterà a consegnare le gomme: dovrà sostenere anche i costi relativi a personale, trasporto, produzione, assistenza tecnica e organizzazione dell'intero servizio durante gare e test.

MotoGP, Pirelli vorrebbe abolire la discussa norma sulla pressione minima a partire dal 2027. Foto di Mat OxleyMotoGP, Pirelli vorrebbe abolire la discussa norma sulla pressione minima a partire dal 2027. Foto di Mat Oxley

Il fornitore paga il promotore, ma il conto finale nasce da una trattativa

Barbier ha spiegato che, come avviene generalmente nei grandi campionati a fornitura unica, è il produttore di pneumatici a versare una quota al promotore per ottenere il ruolo di partner esclusivo. Questo non significa però che Pirelli debba farsi carico autonomamente di ogni spesa. Il dirigente ha utilizzato un esempio puramente teorico: un'azienda potrebbe pagare 6 milioni di euro di fee, ma sostenere contemporaneamente costi per 36 milioni tra gomme e servizi, chiedendo quindi al promotore di contribuire a coprirne una parte. La ripartizione effettiva viene stabilita attraverso una negoziazione che comprende non soltanto il valore degli pneumatici, ma anche tutta la struttura industriale e logistica necessaria. Quanto ai team, in MotoGP non è attualmente previsto che paghino direttamente le gomme, mentre questo sistema viene già applicato in Moto2, Moto3 e nel WorldSBK.

Round Misano 2026, Nicolò Bulega (Ducati). Credits: WorldSBK.comRound Misano 2026, Nicolò Bulega (Ducati). Credits: WorldSBK.com

Una gomma? potrebbe costare poco più di 300 euro

Il prezzo esatto di uno pneumatico MotoGP resta confidenziale, anche perché i prototipi non potranno essere messi in vendita. Il regolamento impedisce infatti ai team di acquistare liberamente le gomme per organizzare test privati: ogni costruttore riceve un numero prestabilito di pneumatici, compreso tra 170 e 260 esemplari l'anno in base al sistema delle concessioni. Barbier ha però fornito un riferimento interessante. I prototipi della classe regina saranno prodotti nello stabilimento Pirelli di Breuberg, in Germania, sulle stesse macchine utilizzate per una gomma posteriore Diablo Superbike da circa 300 euro, pur impiegando materiali e processi differenti. Il costo industriale, secondo il responsabile Pirelli, non dovrebbe dunque essere enormemente distante da quella cifra. Non si tratta di un listino ufficiale, ma dell'indicazione più concreta disponibile per comprendere il valore di una delle componenti più sofisticate e decisive della futura MotoGP.

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Simone Valtieri
Simone Valtieri
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.

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