La Formula 1 non resta inerme a guardare l’instabilità del Golfo Persico. La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran ha infatti portato alla cancellazione dei due appuntamenti di aprile in Bahrain e Arabia Saudita e mette a rischio anche – seppure manchi ancora molto tempo e la situazione potrebbe, si spera, evolversi in maniera positiva verso una definitiva chiusura del conflitto – le due tappe conclusive del calendario, tra Qatar e Abu Dhabi. Nell’attesa di conoscere nuovi e si spera positivi sviluppi della situazione geopolitica in Medio Oriente, intanto la F1 si muove e recupera uno dei due GP di aprile nel fine settimana del prossimo 4 ottobre.
Il GP del Bahrain rientra in calendario ma... a Sepang!
Fintanto che la situazione tra Usa e Iran sembrava volgere al meglio dopo la decisione di cessare le ostilità, quella data era infatti designata da Liberty Media per recuperare il GP del Bahrain sul circuito di Sakhir, che quest’anno ha ospitato due sessioni di test precampionato e poi ha dovuto saltare l’appuntamento con il GP lo scorso aprile. Stante il peggioramento dei rapporti tra i Paesi in guerra e i nuovi attacchi reciproci, la Formula 1 ha però deciso di cercare una soluzione alternativa: il GP del Bahrain si farà, ma si farà in… Malesia. La storica pista di Sepang, che ha ospitato il Mondiale ininterrottamente dal 1999 al 2017 rientrerà così in calendario ma con il sostegno economico proprio del Regno del Bahrain, che coprirà parte delle spese sponsorizzando l’evento.
La soddisfazione di Stefano Domenicali
“Siamo lieti di confermare – spiega Stefano Domenicali – che la Malesia ospiterà il GP del Bahrein nel 2026. Abbiamo dimostrato ancora una volta che la Formula 1 è in grado di adattarsi, trovare soluzioni, ottenere risultati e riservare una grande sorpresa a tutti coloro che seguono il nostro sport. Vorrei esprimere i nostri sinceri ringraziamenti al Bahrein e alla Malesia per la loro lungimiranza, passione e azione decisiva nel rendere possibile questo momento emozionante. Desidero inoltre ringraziare il Presidente della FIA per la collaborazione e il sostegno. Ma soprattutto, questa è un’ottima notizia per i nostri tifosi, che potranno continuare a godersi un calendario ricco di appuntamenti e l’opportunità di vedere la F1 tornare su uno dei circuiti più iconici di questo sport”.
Un calendario F1 2026 in continua evoluzione
Il GP del Bahrain dunque si disputerà, non in Bahrain ma in Malesia, nel weekend del prossimo 4 ottobre, con una tripletta di gare consecutive geograficamente coerente: dopo la tappa di Baku, in Azerbaijan, la F1 volerà infatti in Malesia per poi trasferirsi una settimana dopo nella vicina Singapore. Resta invece ancora tutto da definire il calendario di fine anno: è chiaro che Liberty Media vorrebbe attenersi al piano originario di chiudere con le gare di Lusail e Yas Marina, ma ci sono anche delle possibili alternative pronte con un potenziale raddoppio della gara di Las Vegas (organizzata dalla stessa Formula 1 che è proprietaria delle strutture) o un clamoroso rientro in calendario di Imola, che ha dato la sua disponibilità per ospitare un GP di F1 tra fine novembre e inizio dicembre (meteo permettendo).
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