Autore:
Simone Dellisanti

SCUSE E CONVOCAZIONE Sebastian Vettel, dopo l'incidente che l'ha visto protagonista sul tracciato di Baku, si è assunto le proprie responsabilità chiedendo scusa alla Fia. Il pilota della Ferrari, in regime di Safety Car, ha affiancato Hamilton e gli ha dato una ruotata. Un comportamento che ai giudici di gara non è piaciuto visto che lo hanno punito con 10" di penalità da scontare in gara. La punizione sembrava non essere abbastanza per i commissari che, pochi giorni dopo, hanno convocato Sebastian Vettel davanti al Presidente Fia, Jean Todt.

NIENTE ULTERIORI SANZIONI Dopo una chiaccherata con gli uomini Fia, il pilota tedesco della Ferrari non ha ricevuto ulteriori sanzioni e, anche i suoi diretti avversari per il Mondiale, sembrano aver sotterrato l'ascia di guerra.

SCUSE ACCETTATE Lo stesso Team Manager della Mercedes, Toto Wolff e il Presidente non esecutivo, Niki Lauda, si sono detti pronti a girare pagina rispetto a quanto è accaduto a Baku oltre ad avere il massimo rispetto nei confronti della Ferrari. Anche Helmut Marko, uomo di spicco della Red Bull, ha dichiarato di essere contento di non aver visto un ulteriore condanna per Vettel, sottolinaendo che "Quella di Vettel è stata una reazione emotiva e istintiva alla brutta manovra di Hamilton, al limite del regolamento".

MA NON DA TUTTI Tutti hanno voltato pagina, dunque. Tutti tranne Lewis Hamilton che non ha accettato la decisone di non punire ulteriormente Vettel e la Ferrari. L'inglese ha, infatti, espresso il suo disappunto con un "like" a un post di un utente su Instagram, che dichiarava di aver perso tutto il suo rispetto per la Fia, Vettel e la Ferrari, per non aver preso in considerazione ulteriori punizioni.


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