Autore:
Simone Dellisanti

SOTTO AL SOLE...FORSE Il Circus della Formula Uno dopo aver animato lo scorso Gran Premio in notturna di Singapore, è pronto per tornare a gareggiare sotto la luce solare con il 15° appuntamento del Mondiale, segnato a calendario il 1° ottobre presso il Sepang International Circuit, in Malesia . In Malesia l'umidità è davvero molto alta e il caldo mette molto spesso in difficoltà i freni delle monoposto, basti pensare che la temperatura del tracciato, nella passata stagione, è oscillata tra i 49 gradi centigradi e i 56 gradi centigradi. Le maggiori criticità per i freni Brembo sono legate pertanto al corretto dimensionamento delle prese d’aria che devono consentire la gestione ottimale delle temperature di funzionamento dell’impianto frenante su tutte le 15 curve del circuito.

UN DISCRETO IMPEGNO Secondo i tecnici Brembo, che hanno classificato le 20 piste del Mondiale usando una scala da 1 a 10, il Sepang International Circuit rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. La pista malese si è meritata un indice di difficoltà di 7, identico al valore ottenuto dai circuiti di Budapest, Barcellona e Monaco.

SATURAZIONE FRENO Le 15 curve del tracciato richiedono l’impiego dei freni in 8 occasioni per giro. Dalla partenza alla bandiera a scacchi ciascun pilota usa i freni circa 450 volte per un tempo complessivo di poco inferiore ai 16 minuti. In media ogni giro i freni sono usati per 17 secondi, valore simile a Budapest e Monaco le cui piste sono però molto più corte rispetto ai 5.543 metri di Sepang. La decelerazione media è di 3,7 g ma senza i tornanti alle curve 2 e 14 il valore sarebbe decisamente più alto. Molto bassa è l’energia dissipata in frenata nel corso della gara da una monoposto: appena 100 kWh, secondo valore più basso del Mondiale dopo i 76 kWh di Silverstone. A Spa-Francorchamps si registrano in media 102 kWh e a Suzuka si toccano i 109 kWh.

SCHIACCIA QUEL CHIODO Dalla partenza alla bandiera a scacchi ciascun pilota esercita un carico totale sul pedale di 47 tonnellate: un valore non troppo dissimile da Silverstone (46,2 tonnellate) ma in quel caso la temperatura ambientale è più bassa mentre in Malesia lo sforzo fisico è aggravato dal caldo e dall’umidità. Delle 8 frenate del Sepang International Circuit 2 sono classificate dai tecnici Brembo come impegnative per i freni, 3 sono di media difficoltà e le restanti 3 sono light.

FORZA G La più impegnativa in assoluto è la curva Pangkor Laut (curva 1): le monoposto passano da 328 km/h a 90 km/h in 3,11 secondi, in cui percorrono 68 metri, la lunghezza di 5 campi di badminton. In questo punto i piloti sono soggetti ad una decelerazione di 4,4 g ed esercitano un carico di 125 kg sul pedale del freno. La decelerazione di 4,4 g è la stessa anche alla curva 15, l’ultima prima del traguardo: leggermente minori sono però le velocità a cui si utilizzano i freni (320 km/h) e quella d’ingresso in curva (87 km/h), così come lo spazio di frenata (67 metri) e il carico sul pedale del freno (123 kg). Notevole è anche la frenata alla Langkawi (curva 4): da 309 km/h a 108 km/h in 2,3 secondi e 57 metri con una decelerazione massima di 4,3 g. Alla curva 7 invece i piloti usano i freni solo per 1,09 secondi, sufficienti a ridurre la velocità da 294 km/h a 208 km/h.


Si ringrazia Brembo per dati e informazioni.


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