A quasi due anni dalla presentazione ufficiale, la Bugatti Tourbillon (curiosità sulla Bugatti Tourbillon) continua il proprio percorso di sviluppo con una nuova sessione di test invernali nel Nord della Svezia.
Test estremi per la messa a punto
La nuova hypercar della casa francese, destinata a raccogliere l’eredità della Chiron, è stata protagonista di quattro settimane di collaudi sul circuito di Colmis, ad Arjeplog in Svezia, dove le temperature hanno raggiunto i -30 °C.
Il programma di sviluppo ha coinvolto due esemplari della vettura, impegnati su ghiaccio, neve compatta, fanghiglia e asfalto. L’obiettivo principale dei tecnici Bugatti (guarda la homepage di Bugatti) è stato perfezionare la dinamica di guida e verificare il comportamento dell’auto in condizioni di aderenza estremamente variabili. Ma guardiamo il video, che ci spiega meglio cosa accade nei test dinamici invernali.
Freni e sistemi elettronici sotto esame
Durante i test, grande attenzione è stata dedicata ai sistemi di bordo, in particolare all’integrazione tra impianto frenante tradizionale e frenata rigenerativa gestita dal sistema brake-by-wire. I tecnici hanno inoltre lavorato sulla calibrazione di ABS ed ESC, fondamentali quando il livello di trazione cambia improvvisamente nel passaggio tra superfici differenti.
La casa francese ha sfruttato le prove anche per affinare le diverse modalità di guida della Tourbillon. In modalità Sport, la vettura mantiene un comportamento neutro, mentre la modalità Track trasferisce maggiore coppia al retrotreno per consentire derapate controllate con precisione.

Le parole del collaudatore Miroslav Zrncevic
“Certo, le hypercar non sono propriamente pensate per essere guidate su neve e ghiaccio, ma ci occupiamo di questi aspetti in modo piuttosto approfondito”, ha affermato Miroslav Zrncevic, capo collaudatore di Bugatti Rimac.
“Semplicemente perché è di fondamentale importanza, sia per i nostri clienti che per i team che sviluppano la vettura, che la Tourbillon funzioni in modo eccellente in tutte le condizioni atmosferiche. Dopotutto, se le sue prestazioni fossero paragonabili a quelle di altre auto, non sarebbe più una Bugatti.”
La produzione della vettura sarà limitata a 250 esemplari, con le prime consegne previste entro la fine dell’anno.
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.





