Tu pensa a una leggenda che, a distanza di un secolo esatto dal debutto, non ne vuole proprio sapere di starsene chiusa a prendere polvere in un museo.
La Bugatti Type 35 è esattamente questo: un pezzo di storia dell'automobile che continua a mordere l'asfalto degli stessi circuiti che l'hanno resa immortale.
Non è un hobby, è una vocazione
Dietro al volante non trovi semplici collezionisti, ma una piccola comunità di appassionati per cui correre con questi mezzi è quasi una chiamata religiosa.
Uno di loro è Thierry Stapts, che ancora oggi spinge al limite la sua Type 35 bianca del 1926. Parliamo di un’auto nata a Molsheim cento anni fa e rimasta fedele a se stessa in ogni singolo bullone.
Pura meccanica: i numeri della leggenda
Se ti aspetti numeri da hypercar moderna, sei fuori strada. Qui la magia sta tutta nel rapporto peso-potenza e nella purezza della guida:
Motore: 8 cilindri in linea.
Potenza: 70 CV.
Peso: appena 750 kg.
Cambio: meccanico a 4 marce.
Secondo Thierry, guidarla è un'esperienza strana: si comporta un po' come una motocicletta, un po' come una monoposto e un po' come un go-kart. Un mix micidiale che, nonostante il secolo di vita, riesce ancora a trasmettere sensazioni che molte auto moderne si sognano. Guarda il video, se non ci credi.
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.



