Bugatti torna a fare… Bugatti. Solo che stavolta non c’è un W16 quadriturbo, ma due pedali e un telaio che sembra uscito da un laboratorio segreto di Molsheim.
Si chiama Bugatti Factor ONE ed è la bici – pardon, l’oggetto – nata dalla collaborazione con Factor Bikes, gli inglesi che costruiscono le UCI‑legal più veloci del mondo e che, per l’occasione, hanno deciso di ignorare il regolamento come si fa quando si vuole davvero divertirsi.

La filosofia è quella delle hypercar: ossessione per il dettaglio, zero compromessi, e un’idea molto semplice. Che se un componente non fa andare più forte, non serve. Risultato: forcella a carreggiata larga, drag ridotto, aerodinamica scolpita come una scultura di Rembrandt Bugatti (che infatti campeggia sul frontale, reinterpretato per l’occasione).
Il telaio sfoggia la classica Bugatti Blue, la stessa che accompagnava la Type 35 quando dominava i Gran Premi negli anni ’20. La grafica bicolore divide le superfici come sulle hypercar, mentre il logo BUGATTI in bianco corre lungo il tubo obliquo per ricordare a chiunque - anche a 60 all’ora in scia - che no, non è “una bici come le altre”.

Sellino Selle Italia dedicata, rotori e corone CARBON‑TI, gomme Continental personalizzate. Ma il pezzo forte sono le ruote Black Inc Bugatti Hyper 62: 1.298 grammi la coppia, profilo da 62 mm, raggi co‑stampati e una rigidità che promette di trasformare ogni watt in pura velocità. L’equivalente ciclistico di un set di cerchi in magnesio forgiato.

Bugatti Factor ONE è pensata per collezionisti, fanatici della performance e atleti che non si accontentano di “andare forte”: vogliono andare oltre.
Solo 250 pezzi, dei quali saremmo curiosi di conoscere se da Bugatti è pure il prezzo. Ah, trovato: 23.599 dollari (sì avevamo ragione).












