Ogni anno il SEMA di Las Vegas, la fiera americana dedicata alle elaborazioni e agli accessori, è l’occasione per vedere le idee più stravaganti dei costruttori. Toyota quest’anno ha scelto la neve. Si chiama Snowhunter la serie di cinque concept che porterà alla fiera, costruiti su Tundra, Tacoma, 4Runner, Land Cruiser e Sequoia e pensati per le spedizioni invernali nelle zone più isolate. Al progetto ha lavorato anche CALTY, il centro stile di Toyota in California.
Cingoli bianchi e livrea mimetica

Il tratto comune è il più vistoso. Al posto delle ruote tutti e cinque montano cingoli da neve verniciati in bianco, che trasformano i fuoristrada in mezzi capaci di avanzare sulla neve fresca. Le carrozzerie hanno una livrea mimetica dedicata, con finiture nere lucide, fari supplementari Rigid e un assetto rialzato. Tutti hanno portapacchi sul tetto e protezioni per affrontare i percorsi più impegnativi.
Un allestimento diverso per ogni modello

Ogni concept ha poi una dotazione pensata per un uso specifico. Il pick-up grande Tundra ha sul cassone un portapacchi TrailLift Pro con la parte superiore apribile e altre luci, una specie di campo base sui cingoli. Il Tacoma, pick-up di taglia media, monta in alto un’antenna WeBoost per amplificare il segnale del telefono, un portapacchi con tenda laterale e pannelli modulari sul cassone con le piastre per uscire dalla neve.

Il 4Runner aggiunge un box portatutto Thule e altre protezioni sottoscocca. Il Land Cruiser sostituisce il box con un portasci Thule e monta protezioni laterali e paraspruzzi.

Il Sequoia, il SUV più grande della famiglia, ha una protezione anteriore TRD e un box Thule sul tetto, che lascia più spazio ai passeggeri.
Arriveranno in vendita?

Per ora Toyota non ha annunciato né la produzione né la vendita degli accessori. Alcuni elementi potrebbero però finire nei listini americani, come già successo con la serie Trailhunter, e i cingoli potrebbero diventare un accessorio a richiesta.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.




