Come si comportano alla guida gli italiani? Ancora non troppo bene purtroppo come emerge dalla quinta edizione della Ricerca sugli stili di guida commissionata da Anas. Si potrebbe dire che non è una novità e infatti la nuova indagine mette in evidenza comportamenti ancora errati, anzi pericolosi.
Guida con lo smartphone
La distrazione alla guida è una delle cause principali di incidente. Secondo l'indagine, soltanto il 41,9% degli italiani usa correttamente il cellulare alla guida con assistente vocale o bluetooth. In particolare, il 14,6% degli intervistati digita ancora il numero prima di inserire il vivavoce e l’8,9% guida addirittura con lo smartphone in mano. Dal rapporto emerge comunque che il 34,5% non utilizza mai il telefono alla guida e che il 75% degli italiani lo ritiene pericoloso al volante. A quanto pare, dall'indagine emerge un dato curioso e cioè che i soggetti più indisciplinati sono i guidatori di veicoli a noleggio, quelli meno esperti e i motociclisti.
Il nuovo Codice della Strada piace
Il nuovo Codice della Strada? Pare piaccia agli italiani dato che l'86% degli intervistati lo approva. Ad esempio, si ritiene giusta la revoca definitiva della patente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti se si commettono reati gravi e si è d’accordo con pene pari a 7 anni di reclusione per l’abbandono di un animale. C0èp un dato interessante da evidenziare. Il 7,9% degli intervistati dichiara di aver avuto un incidente negli ultimi due anni. Fra questi il 90,8% ammette di usare il cellulare alla guida contro il dato generale di campione pari al 65%. Questo significa che un incidente non sempre determina un cambiamento comportamentale. Infatti, chi ha avuto un incidente e si ritiene favorevole alle nuove norme indicate nel Codice della Strada è pari a 76,9% contro al dato generale dei favorevoli pari a 86%.
Gli italiani si considerano esperti alla guida
Infatti, il voto che gli italiani si attribuiscono alla guida è di 7,8, in leggera flessione rispetto al 2024 quando era di 7,9. Il 62,3% contro 64,7% dell’edizione precedente dall'analisi crede di essere un guidatore esperto. Solo il 6,4% si ritiene poco abile e l’1,6% molto inesperto. In genere, per gli italiani sono ''gli altri'' a essere indisciplinati. Infatti, i divari specifici tra autovalutazione e percezione altrui sono molto netti: se la media è di 8,5 per l’uso degli indicatori di direzione nell’autovalutazione, la stessa scende a 5,4 quando si parla degli altri; non mettersi alla guida dopo aver bevuto o assunto sostanze vale 8,4 per sé contro il 5,5 degli altri; l’utilizzo del casco alla guida di motoveicoli 8,1 contro 6,9; la cintura di sicurezza 7,9 contro 5,4; il rispetto dei limiti di velocità 7,8 contro 4,9; il mancato utilizzo del cellulare alla guida 7,8 contro 4,8.
I monopattini sono visti come insicuri
C'è stato un grande dibattito sull'utilizzo e la sicurezza dei monopattini elettrici. Dall'analisi emerge che solo il 31,4% ritiene possano essere sicuri, mentre il restante 68,6% li ha valutati con un punteggio compreso fra 1 e 5. La percezione di pericolosità del monopattino cambia a seconda della fascia d’età degli intervistati. Infatti, andando a guardare i dati, emerge che i giovani fra i 18 e i 24 anni assegnano una quasi sufficienza (5,5 su 10) che decresce fino ad arrivare a un punteggio di 3 su 10 per gli over 65. Il 76,5% degli intervistati non utilizza comunque il monopattino e non intende adoperarlo in futuro.
Il 55,1% è convinto che la pericolosità del monopattino derivi dalle imprudenze dei conducenti, il 37,2% alla mancanza di protezioni, il 36,5% perché si utilizza in aree extra-urbane, pedonali o sui marciapiedi, il 32,9% perché non si vede nel traffico, il 29,3% perché chi lo guida ha in genere una scarsa conoscenza dei segnali e delle regole di circolazione. In ogni caso, per il 57,4% le attuali norme sono troppo permissive nei confronti di chi utilizza questi veicoli.
[Immagine di copertina realizzata con AI]
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