Pubblicato il 05/12/20

DA TENERE IN AUTO Il libretto (o carta) di circolazione è uno dei documenti che vanno obbligatoriamente tenuti a bordo dell’auto, ed è necessario per poter circolare. Ma come si leggono tutti i dati stampati sul libretto? Dove si trova il numero di targa? Dove trovo il numero di telaio? E dove posso leggere la classe inquinante dell’auto? In questa guida vi spieghiamo tutto quello che c’è da sapere sul libretto di circolazione, come è fatto e i numerosi codici riportati al suo interno.

COS’È IL LIBRETTO DI CIRCOLAZIONE

La carta di circolazione, detta anche semplicemente “libretto”, contiene tutti i dati relativi alle caratteristiche tecniche della nostra automobile, ed è rilasciata dall’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile (UMC). Il libretto è necessario alla circolazione del veicolo, e va sempre tenuto a bordo (pena una sanzione, vedi paragrafo dedicato). I dati contenuti nella carta di circolazione sono organizzati secondo codici standard, regolati da una direttiva europea del 1999, e uguali per tutti i paesi della UE. In questo modo è quindi possibile individuare le caratteristiche di un veicolo a prescindere dal paese di provenienza.

DIFFICILE DA CAPIRE Anche in virtù di questa uniformità, la carta di circolazione è un documento non sempre facilissimo da leggere e interpretare. In questa guida vi spieghiamo, riga per riga, pezzo per pezzo, come è strutturato un libretto di circolazione e cosa significano i diversi codici riportati al suo interno.

COME È FATTO IL LIBRETTO DI CIRCOLAZIONE

Il libretto è un semplice foglio, stampato su entrambi i lati e tipicamente ripiegato in quattro, che si trova insieme a tutti gli altri documenti dell’auto. La prima facciata è suddivisa in quattro quadranti.

Libretto di circolazione: la legenda

PRIMO QUADRANTE La prima parte del libretto (indicato dal numero “1” visibile in alto a destra) rappresenta di fatto la “carta di identità” del veicolo: qui sono riportati i dati principali dell’auto e del proprietario. Nella parte alta si trova la sigla dello stato dell’Unione Europea che ha emesso il documento, seguito dal suo nome per esteso e quello dell’autorità competente che l’ha emesso. Per noi saranno Repubblica Italiana e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 

Più in basso troviamo il numero del libretto di circolazione e la targa, all’interno del riquadro con il codice (A)

Il codice (B) che si trova subito sotto indica la data di prima immatricolazione

I codici con la lettera (C) sono quelli relativi all’intestatario della carta di circolazione, che può anche non corrispondere al proprietario, come per il noleggio. In questo caso si utilizzano i codici (C.1.1), (C.1.2) e (C.1.3), dove vengono indicati rispettivamente il cognome (o la ragione sociale), il nome (se persona fisica) e l’indirizzo. Se proprietario e intestatario sono la stessa persona, si utilizzano i codici (C.2.1), (C.2.2) e (C.2.3). Nel caso di una persona fisica o giuridica che può guidare il veicolo pur senza esserne il proprietario, vengono utilizzati i codici C.3.x. I codici C.x successivi vengono utilizzati per indicare successivi cambiamenti dei dati precedenti, senza che questo obblighi a rilasciare una nuova carta di circolazione.

SECONDO QUADRANTE La seconda parte, indicata con il numero “2” in alto a destra, riporta le informazioni relative a marca, modello e altri dati della vettura. La sigla (D.1) riporta per esteso il nome della casa costruttrice, per esempio Mercedes-Benz o Volkswagen. Nel campo (D.2) troviamo invece il modello, con la sigla utilizzata dalla casa. Il campo (D.3) indica invece la denominazione commerciale dell’automobile, per esempio Lancia Ypsilon o Passat.

Il codice (E) riporta il numero di telaio, o numero di identificazione del veicolo. 

I dati (F.1),  (F.2) e (F.3) indicano, rispettivamente, la massa massima ammissibile a pieno carico, quella massima in servizio (il peso complessivo con tanto di liquidi, ruota di scorta e i passeggeri omologati), e la massima con il rimorchio.

Il campo (I) indica la data di immatricolazione a cui si riferisce la carta di circolazione. È diversa, e successiva a quella del campo (B) del primo quadrante, solo se l’auto è stata ri-targata.

Il campo (J) indica la categoria del veicolo. M1 è il codice delle autovetture. Il campo (J.1) indica la sua destinazione d’uso, per esempio “autovettura per trasporto persone”, mentre (J.2) riporta il tipo di carrozzeria, riportato per esteso tra parentesi.

Il codice (K) riporta il numero di omologazione del modello, qualora disponibile.

Il codice (L) indica il numero di assi, con l’eventuale codice (M) che indica l’interasse - ossia il passo - in millimetri. I campi (N) sono riservati agli autocarri oltre le 3,5 tonnellate, per indicare la massa per ogni asse, mentre il campo (O) indica il peso massimo rimorchiabile (O.1 frenato, O.2 non frenato).

I codici (P) fanno riferimento al motore: (P.1) indica la cilindrata in centimetri cubici, (P.2) la potenza massima in kilowatt, (P.3) il tipo di alimentazione, (P.4) il regime massimo dei giri motore, (P.5) è la sigla interna di identificazione del propulsore. Il codice (Q) è usato per i motocicli, e indica il rapporto potenza/massa.

Il codice (S.1) indica il numero di persone per cui è omologata la vettura, compreso il conducente. Se preferite, sono i posti a sedere. Il codice (S.2), infatti, indica il numero di posti in piedi.

Il codice (U) riguarda le emissioni sonore: (U.1) sono i decibel misurati al regime di rotazione di cui al codice (U.2). Il codice (U.3) indica il rumore del veicolo in movimento.

I codici (V) sono quelli relativi alle emissioni dei gas di scarico. Nello specifico:

  • (V.1) - ossido di carbonio CO (g/km o g/kWh)
  • (V.2) - idrocarburi HC (g/km o g/kWh)
  • (V.3) - ossidi di azoto NOx (g/km o g/kWh)
  • (V.4) - idrocarburi + ossidi di azoto HC + NOx (g/km)
  • (V.5) - particolato per motori diesel (g/km o g/kWh)
  • (V.7) - anidride carbonica o biossido di carbonio CO2 (g/km)

Il valore (V.8) riporta il consumo medio nei test su ciclo misto, espresso in litri per 100 km, mentre (V.9) indica la classe ambientale con omologazione CE. Più sotto trovate una tabella per capire se la vostra auto è Euro1, 2, 3, 4, 5 o 6.

TERZO E QUARTO QUADRANTE Questi ultimi due quadranti sono più “liberi”, e riportano per esteso una serie di ulteriori informazioni relative al veicolo, che possono riguardare le sue dimensioni, gli pneumatici ammessi, la massa a vuoto, i consumi nei percorsi urbano, extraurbano e combinato, il tipo di cambio, la classe inquinante ecc.

SECONDA FACCIATA Sul retro del libretto di circolazione si trova, nel primo quadrante, la legenda con tutti i codici utilizzati nella facciata principale del libretto. Utile da consultare, se non avete questa pagina di Motorbox.com sottomano! Nelle altre facciate sono invece riportati i trasferimenti di proprietà del veicolo (solitamente applicati come adesivi) e gli esiti delle revisioni ministeriali.

I CODICI DELLA CARTA DI CIRCOLAZIONE

L'appello delle associazioni di categoria

Per comodità, riportiamo qui di seguito la legenda riportata nella seconda facciata del libretto di circolazione, con tutti i codici utilizzati e il loro significato.

(A) numero di immatricolazione (targa)
(B) data della prima immatricolazione del veicolo
(C.2.1) cognome o ragione sociale
(C.2.3) indirizzo nello Stato membro di immatricolazione alla data di rilascio del documento
(C.3.1) cognome o ragione sociale
(C.3.2) nome/i o iniziale/i (se del caso)
(C.3.3) indirizzo nello Stato membro di immatricolazione alla data di rilascio del documento
(D.1) marca veicolo
(D.2) tipo veicolo
(D.3) denominazione/i commerciale/i
(E) numero di identificazione del veicolo (telaio)
(F.1) massa massima a carico tecnicamente ammissibile, ad eccezione dei motocicli
(F.2) massa massima a carico ammissibile del veicolo in servizio nello Stato membro di immatricolazione
(F.3) massa massima a carico ammissibile dell'insieme in servizio nello Stato membro di immatricolazione
(G) massa del veicolo in servizio carrozzato e munito del dispositivo di attacco per i veicoli trattori di categoria diversa dalla M1
(I) data di immatricolazione alla quale si riferisce la carta di circolazione
(J) categoria del veicolo
(J.1) destinazione ed uso del veicolo
(J.2) carrozzeria del veicolo
(K) numero di omologazione del tipo (se disponibile)
(L) numero di assi
(N.1) ripartizione tra gli assi della massa massima a carico tecnicamente ammissibile (per i veicoli con massa totale superiore a 3500 kg) asse 1 (kg)
(N.2) asse 2 (kg), se del caso
(N.3) asse 3 (kg), se del caso
(N.4) asse 4 (kg), se del caso
(N.5) asse 5 (kg), se del caso
(O.1) massa massima a rimorchio tecnicamente ammissibile con rimorchio frenato (kg)
(O.2) massa massima a rimorchio tecnicamente ammissibile con rimorchio non frenato (kg)
(P.1) cilindrata (cm3)
(P.2) potenza netta massima (kW) (se disponibile)
(P.3) tipo di combustibile o di alimentazione
(P.5) numero di identificazione del motore
(Q) rapporto potenza/massa in kW/kg (solo per i motocicli)
(S.1) numero di posti a sedere, compreso quello del conducente
(S.2) numero di posti in piedi (se del caso).
(U.1) livello sonoro a veicolo fermo [dB(A)]
(U.2) livello sonoro a regime del motore (giri×min−1)
(V.1) CO (g/km o g/kWh)
(V.2) HC (g/km o g/kWh)
(V.3) NOx (g/km o g/kWh)
(V.5) particolato per i motori diesel (g/km o g/kWh)
(V.7) CO2 (g/km)
(V.9) indicazione della classe ambientale di omologazione CE.

DOVE TROVO TARGA E TELAIO

Per semplicità: il numero di targa si trova in tutte le facciate, nel riquadro indicato con la lettera (A). Il numero di telaio - detto anche numero di identificazione del veicolo - si trova invece nel secondo riguardo, nel campo (E).

CLASSE DI INQUINAMENTO

Classe ambientale dell'auto: dove leggerla

Ci sono diversi modi per capire a quale classe di inquinamento appartiene la propria auto. Il primo è spulciare i dati presenti nella terza facciata del libretto di circolazione, dove è solitamente indicata per esteso. In alternativa ci si può collegare al Portale dell’automobilista, immettere il numero di targa nell’apposita form e leggere il risultato della ricerca a video. Da ultimo, potete spulciarvi una delle tabelle che riportiamo qui sotto, dove sono abbinate le sigle del libretto di circolazione e la relativa classe di inquinamento.

Euro 1
91/441/CEE - 91/542/CEE punto 6.2.1.A - 93/59/CEE 1.1.1993

Euro 2
91/542/CEE punto 6.2.1.B - 94/12/CE - 96/1/CE - 96/44/CE - 96/69/CE - 98/77/CE 1.1.1997

Euro 3
98/69/CE - 98/77/CE rif 98/69/CE A - 1999/96/CE A - 1999/102/CE rif. 98/69/CE - 2001/1/CE rif 98/69/CE - 2001/27/CE A - 2001/100/CE A - 2002/80/CE A - 2003/76/CE A 1.1.2001

Euro 4
98/69/CE B - 98/77/CE rif. 98/69/CE B - 1999/96/CE B - 1999/102/CE rif. 98/69/CE B - 2001/1/CE rif. 98/69 CE B - 2001/27/CE B - 2001/100/CE B - 2002/80/CE B - 2003/76/CE B - 2005/55/CE B1 - 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B1 1.1.2006

Euro 5
2005/55/CE B2 - 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 - 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato) oppure Riga C - 1999/96/CE fase III oppure Riga B2 o C - 2001/27/CE Rif. 1999/96 Riga B2 oppure Riga C - 2005/78/CE Rif 2005/55 CE Riga B2 oppure riga C · 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga B2 · 2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga C (ecol. migliorato) · 715/2007*692/2008 ( Euro 5 A ) · 715/2007*692/2008 ( Euro 5 B ) · 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 · 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (ecol. migliorato) · 2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (con disp. anti-part) 1.9.2009 per omologazione 1.1.2011 per immatricolazione

Euro 6
715/2007*566/2011 (EURO 6A CON DISP ANTIPART) 715/2007*566/2011 (EURO 6A) 715/2007*566/2011 (EURO 6B CON DISP ANTIPART) 715/2007*566/2011 (EURO 6B) 715/2007*692/2008 (EURO 6A CON DISP ANTIPART) 715/2007*692/2008 (EURO 6A) 715/2007*692/2008 (EURO 6B CON DISP ANTIPART) 715/2007*692/2008 (EURO 6B) 136/2014 (EURO 6A) 136/2014 (EURO 6B) 136/2014 (EURO 6C) 143/2013 (EURO 6A) 143/2013 (EURO 6B) 143/2013 (EURO 6C) 195/2013 (EURO 6A) 195/2013 (EURO 6B) 195/2013 (EURO 6C) 630/2012 (EURO 6A) 630/2012 (EURO 6B) 630/2012 (EURO 6C) 595/2009*133/2014A (EURO 6) 595/2009*133/2014B (EURO 6) 595/2009*133/2014C (EURO 6) 459/2012 (EURO 6A) 459/2012 (EURO 6B) 459/2012 (EURO 6C) 2015/45 (EURO 6B) 2016/646 W (EURO 6B). Obbligatoria per le immatricolazioni dal 1º settembre 2015

LE SANZIONI SE NON SI HA IL LIBRETTO IN AUTO

Controlli alla circolazione, niente panico. Basta spostarsi solo per necessità

La patente dev’essere sempre portata con sé, e allo stesso modo il libretto di circolazione va sempre tenuto a bordo dell’auto. Se alla famosa richiesta di “patente e libretto” da parte di un agente delle forze dell’ordine, durante un controllo, non viene mostrata la carta di circolazione, il Codice della Strada prevede una multa (sanzione amministrativa) da 40 a 168 euro, e l’obbligo di presentarsi presso un ufficio - indicato dall’agente - per mostrare il documento originale. Se non ci si presenta a questo controllo, scatta un’ulteriore multa tra 419 e 1.682 euro.

IL DOCUMENTO UNICO DI CIRCOLAZIONE 

Dallo scorso primo gennaio è entrato in vigore un decreto legge che prevede la progressiva introduzione del cosiddetto Documento Unico di Circolazione e di Proprietà (DU) del veicolo, che va a sostituire l’attuale carta di circolazione e il certificato di proprietà. Il DU è di fatto costituito dall’attuale carta di circolazione, a cui vengono aggiunti i dati presenti nel certificato di proprietà, quelli relativi alla situazione giuridica e patrimoniale del veicolo, così come indicati nel Pubblico Registro Automobilistico. 

TEMPI LUNGHI L’emissione del DU è ancora in corso di attuazione. Questo vuol dire che i veicoli già immatricolati (ovvero già iscritti al PRA) continueranno a utilizzare i due vecchi documenti, e riceveranno quello nuovo alla prima operazione effettuata.


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