Rarissima Aston Martin Lagonda finisce all'asta: la conosci?
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Rarissima Aston Martin Lagonda finisce all'asta: la conosci?


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10 minuti fa - Aston Martin Lagonda 1984 all'asta: la berlina più rara e folle di sempre

Una rarissima Aston Martin Lagonda 1984 è all'asta su Bring a Trailer: scopri design, motore e interni da astronave anni '80

Sulla piattaforma di aste online Bring a Trailer è apparsa una rara ed esotica Aston Martin Lagonda Series 2 del 1984, con guida a sinistra, livrea bordeaux e interni in pelle color tan. Si tratta di uno dei 645 esemplari prodotti di una delle auto più sensazionali di tutti i tempi, che nella sua epoca catturava gli sguardi al pari di una Lamborghini Countach.

Aston Martin Lagonda, 3/4 anterioreAston Martin Lagonda, 3/4 anteriore

William Towns e il debutto al Salone di Londra del 1976

La Series 2 porta la firma di William Towns e debuttò al London Motor Show del 1976. La carrozzeria, in alluminio lavorata a mano, ha lo stile a cuneo tipico dell'epoca, con tutti gli accorgimenti stilistici del caso.

I fari a scomparsa sono quadrupli se affiancano luci di profondità fisse. Non mancano lo spoiler anteriore,  sottoporta cromati e tetto con pannello in vetro sopra i sedili posteriori.

la livrea bordeaux di questo esemplare richiama quella della Lagonda appartenuta a Evel Knievel, il celebre stuntman e alle ruote trovano posto i caratteristici cerchi pepperpot da 15 pollici, calzati con pneumatici Uniroyal 235/70.

Le sospensioni sono indipendenti all'anteriore e di tipo De Dion al posteriore, mentre l'impianto frenante è composto da quattro dischi ventilati, con i posteriori montati in posizione interna (inboard): proprio accanto al differenziale a slittamento limitato.

Aston Martin Lagonda, il differenziae e i freni posteriori entrobordoAston Martin Lagonda, il differenziae e i freni posteriori entrobordo

Un abitacolo da astronave anni '80, rifinito in radica

L'abitacolo conferma l'impronta lussuosa, ma anche estremamente futuristica della Lagonda. La finitura è classica, in pelle e radica, ma è la strumentazione digitale a stupire, con indicatori luminosi molto lontani dalle mode dell'epoca.

Questo particolare esemplare, che riporta 22.000 miglia percorse sull'odometro, vede installato sul lato passeggero della console un telefono da auto NEC, vero feticcio dell'epoca.

Aston Martin Lagonda, la strumentazione digitaleAston Martin Lagonda, la strumentazione digitale

Il cuore: V8 5.3 litri DOHC con quattro carburatori Weber

Sotto il lunghissimo cofano lavora un V8 5.3 litri DOHC, assemblato a mano ed equipaggiato di fabbrica con quattro carburatori Weber. La potenza stimata, per la versione in specifica USA, è di 263 cavalli e circa 396 Nm di coppia.

La trazione è posteriore, attraverso un cambio automatico Chrysler TorqueFlite a tre rapporti abbinato a un differenziale autobloccante.

Nonostante uno sviluppo travagliato - e un'affidabilità molto... inglese - la Lagonda fu un successo per Aston Martin, che la presentò all'epoca come la berlina più veloce del mondo. Per acquistarla bisognava avere portafoglio robusto.

Aston Martin Lagonda, ciascun motore è firmato da chi l'ha montatoAston Martin Lagonda, ciascun motore è firmato da chi l'ha montato

Una berlina che ha fatto la storia (e quella di Evel Knievel)

Questa vettura ha fatto parte di una collezione privata a Miami prima di arrivare, nel 2026, presso il concessionario che la propone ora in Indiana (USA), con un titolo di proprietà della Florida regolare e senza vincoli.

Il rapporto Carfax non segnala incidenti né altri danni. L'asta si chiude tra poche ore e, al momento di scrivere, la puntata più alta è di 25.000 dollari.

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Pubblicato da Emanuele Colombo, 15/06/2026
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Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

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