Poche settimane fa raccontavamo come il caro benzina, negli USA, stesse gonfiando le ricerche di auto elettriche su Google. Bene: nel frattempo, anche gli italiani hanno smesso di ''cercare'' e hanno cominciato a ''chiedere''. Concretamente.
Lo certifica AutoScout24, che a marzo ha registrato un +41% di richieste per auto elettriche usate sulla propria piattaforma rispetto a febbraio. Non una tendenza, o un fremito: un bel balzo.

Nel frattempo il Diesel, cioè il carburante che fino a ieri, tra le usate, sembrava intoccabile, arretra del 3%. Piccolo segnale, ma nella direzione giusta (o sbagliata, dipende da che parte della pompa ci si trova).
Il meccanismo è lo stesso che avevamo descritto per gli americani, con qualche settimana di ritardo tutto italiano: sale il prezzo alla pompa, sale il malumore, sale la voglia di farla finita col distributore.
Le tensioni geopolitiche hanno spinto i prezzi dei carburanti su da fine febbraio, e nemmeno il taglio delle accise da 24,4 centesimi al litro — valido fino al 1° maggio — ha convinto gli automobilisti che la pacchia durerà.

Sul fronte prezzi, intanto, le elettriche usate restano stabili intorno ai 27.780 euro, con una lieve contrazione rispetto all'anno scorso (-3,3%):chi vuole entrare nel mondo EV senza spendere come per un'auto nuova ha qualche carta in più da giocare.
Un sondaggio AutoScout24 su 4.000 automobilisti europei conferma il sentiment: il 60% è convinto che i carburanti continueranno a salire nel prossimo decennio. E se così fosse, il 26% passerebbe all'elettrico, il 29% all'ibrido. Un altro 26%, più pragmatico o più rassegnato, dice che semplicemente userebbe meno l'auto. Il 15%, invece, non cambierebbe nulla — probabilmente lo stesso 15% che non cambia pneumatici finché non piove.

Tra chi considera seriamente l'EV, i fattori decisivi sono prevedibili: incentivi (40%), prezzo d'acquisto (37%), tecnologia e costi di gestione (36%). Nessuna sorpresa: il cuore vorrebbe l'elettrico, ma il portafoglio fa ancora le pulci.
I dati ACI confermano che non si tratta solo di intenzioni: i passaggi di proprietà di elettriche usate a marzo sono cresciuti del +18,9% rispetto a febbraio, mentre le nuove, secondo UNRAE, hanno segnato un +28,4%.
Il caro benzina, insomma, sta facendo quello che anni di campagne ecologiste non erano riusciti a fare del tutto: convincere gli italiani che forse, stavolta, cambiare vale la pena.



