Si inizia a vedere l'effetto del price cap introdotto da Eni sui prezzi di benzina e diesel. Dal primo ottobre seguirà IP che per un mese abbasserà i prezzi di benzina e diesel. A seguire dovrebbe poi essere il turno di Q8. Le ultime rilevazioni sui prezzi medi dei carburanti mostrano valori in discesa: 2,111 euro al litro per la benzina in modalità self (-15 millesimi rispetto a ieri), 2,316 euro al litro per il gasolio sempre in modalità self (-19 millesimi), 0,748 euro al litro per il Gpl (+1) e 1,886 euro al kg per il metano (+1).
Eni, ricordiamo, ha fissato un limite massimo al prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive pari a 2,19 euro al litro per il gasolio e a 1,99 euro a litro per la benzina. Questo sulla carta perché poi all'atto pratico non è detto che tutti i gestori si siano davvero adeguati.
C'è chi non si è (ancora) adeguato
Chi gestisce le stazioni di servizio Eni ha ricevuto l'invito da parte dell'azienda di adeguarsi. C'è però chi ha deciso di farlo, almeno non subito dato che aveva riempito le proprie cisterne di benzina e diesel a prezzo pieno. Come riporta il Resto del Carlino, un esempio viene dal presidente di Faib Confesercenti, che gestisce un distributore Eni a Forlì. Gestore che applicherà lo sconto quando avrà esaurito le precedenti scorte e avrà rifornito le cisterne della sua stazione di servizio con il carburante ai nuovi prezzi. Eni ha previsto una compensazione (1.500 euro) ma pare che secondo i calcoli delle associazioni di categoria le cifre in gioco sarebbero maggiori.
Pare che non sia un caso isolato quello di Forlì. Non tutti si sarebbero già adeguati. Sarà poi interessante capire come evolverà la situazione una volta che anche le stazioni di IP applicheranno il price cap.
Ma come fare per scoprire se davvero una stazione di servizio si è adeguata ai nuovi prezzi? Certamente non ha senso prendere la macchina e recarsi stazione per stazione. Il carburante sprecato andrebbe a mangiarsi il risparmio sul rifornimento. Fortunatamente, le nuove tecnologie ci vengono in soccorso.
Già perché si possono trovare facilmente app che aiutano a trovare il modo per risparmiare un po' sul pieno, confrontando i prezzi dei vari distributori. Quali sono? Facciamo alcuni esempi.
Le app per scoprire i pezzi dei carburati
Sicuramente tra le più note app per iOS e Android c'è Prezzi Benzina. Si tratta di un applicativo per scoprire tutti i prezzi dei carburanti per ogni stazione di servizio selezionata. Non solo perché potremo trovare pure l'ultima volta che sono stati aggiornati i prezzi, l'indirizzo, le modalità di pagamento e i recapiti telefonici. L'app si basa anche sulla collaborazione degli utenti che possono segnalare l'aggiornamento dei prezzi.

Anche Google Maps permette di scoprire i prezzi dei carburanti della propria zona. Cliccando su ''Benzinai'' si potranno visualizzare sulla mappa le stazioni di servizio presenti con tanto di indicazione sui prezzi. Le medesime informazioni si possono trovare anche su Waze. Sarà sufficiente selezionare ''Carburanti'' toccando la voce ''Dove andiamo'' in basso sull'interfaccia dell'app.
In ogni caso, all'interno del Play Store di Android o dell'App Store di Apple, si possono trovare diverse applicazioni che forniscono i prezzi aggiornati delle stazioni di servizio. Grazie alla tecnologia, possiamo risparmiare.
[Immagine di copertina realizzata con AI]
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