A che serve un pedale del freno su un'auto che non ha bisogno di un conducente che lo prema? Fino al 25 giugno 2026 la risposta della legge americana era semplice: serve comunque, perché ogni veicolo deve averlo. Senza eccezioni, indipendentemente dal fatto che nessun piede lo avrebbe mai sfiorato. Quella norma sta per cambiare.
La novità
Il motivo per cui l'obbligo è rimasto in vigore così a lungo è piuttosto semplice: gli standard di sicurezza federali americani sono stati scritti in un'epoca in cui ogni veicolo aveva per definizione un conducente. Quando si sono iniziati a sviluppare robotaxi privi di qualsiasi controllo manuale, quelle norme non sono state aggiornate. Tanto che i costruttori si sono trovati a dover chiedere esenzioni caso per caso alla NHTSA, la National Highway Traffic Safety Administration, l'agenzia federale americana per la sicurezza stradale.
Ora la NHTSA ha avviato il procedimento per modificare il Federal Motor Vehicle Safety Standard numero 135, lo standard che disciplina i sistemi frenanti. La modifica proposta elimina l'obbligo di freni a pedale o a mano nei veicoli progettati esclusivamente per la guida autonoma, cioè quelli che non prevedono alcun controllo umano a bordo. È chiaro che si tratta di una modifica che interessa solo i comandi del freno, non il sistema frenante. I requisiti per le prestazioni frenanti (distanze di arresto, efficacia in frenata d'emergenza) restano invariati.
Cosa cambia (e per chi)
La modifica si applica esclusivamente ai veicoli di livello SAE 4 o 5, quelli progettati per operare senza conducente in qualsiasi condizione, senza sterzo né pedali di alcun tipo. I veicoli che conservano controlli manuali restano soggetti a tutti gli standard esistenti senza alcuna modifica. È una deroga molto circoscritta, pensata per una categoria di veicoli che fino a oggi non aveva ancora trovato un percorso normativo praticabile.
I beneficiari più diretti sono tre. Tesla, Zoox e Waymo. Il Tesla Cybercab è il caso più evidente. Fino a oggi il Cybercab rientrava nella categoria dei veicoli che richiedevano un'esenzione speciale, rilasciata caso per caso dalla NHTSA e limitata a 2.500 unità all’anno per ogni costruttore. La Zoox di Amazon, che ha sviluppato un robotaxi progettato da zero anch'esso privo di controlli manuali, è in attesa di un'esenzione commerciale già da tempo. Il Waymo Ojai, presentato poche settimane fa e già in servizio a San Francisco, Los Angeles e Phoenix, ha il volante ma solo per non disorientare i passeggeri (e quindi non è direttamente interessato) ma la norma apre la strada a future versioni ancora più radicali.
Questa norma arriva in un momento particolarmente vivace per il settore dei robotaxi, che stanno diventando sempre più qualcosa di autonomo e indipendente, non più veicoli tradizionali adattati alla guida autonoma.
L'amministratore NHTSA Jonathan Morrison ha definito la misura come l'eliminazione di «barriere inutili a design innovativi», precisando che l'agenzia sta sviluppando in parallelo requisiti di sicurezza specifici per il comportamento dei sistemi di guida autonoma nella circolazione reale. La norma sui freni è quindi il quinto aggiornamento dello standard federale nell'ambito del programma Automated Vehicle Framework dell'amministrazione Trump, dopo analoghe modifiche che avevano già eliminato, per i veicoli autonomi, l'obbligo di specchietti, tergicristalli e sterzo.
FONTE: Just Auto
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



