Dei motori elettrici a flusso assiale negli ultimi tempi se ne discute parecchio grazie al lavoro che sta portando avanti YASA che oggi è della Mercedes. Questi motori, per le loro caratteristiche, sono visti come la soluzione ideale per i modelli sportivi tanto che già sappiamo che troveranno posto nelle nuove AMG elettriche. Tuttavia, questa tecnologia potrebbe in un futuro non troppo lontano arrivare anche per tutti. Questo è infatti l'obiettivo del progetto Maxima (Modular AXIal flux Motor for Automotive), finanziato dall'UE, che si propone di progettare un motore a flusso assiale economico e adattabile per veicoli elettrici.
I vantaggi dei motori a flusso assiale
Oltre che più potenti, questi motori si caratterizzano per essere più piccoli e leggeri di quelli a flusso radiale. Garantiscono quindi una maggiore densità di potenza. Le dimensioni più compatte offrono un ulteriore importante vantaggio e cioè una maggiore libertà di progettazione delle vetture. Inoltre, altro aspetto tecnico importante, questi motori garantiscono una potenza continua notevolmente superiore e una coppia più elevata a tutto vantaggio delle prestazioni. Tutti vantaggi che sono particolarmente indicati per i modelli sportivi. Il problema è che a oggi questi motori costano molto e quindi sono adatti solo a modelli premium.
Il progetto Maxima finanziato dall'UE con 5,5 milioni di euro, vuole quindi rendere più accessibile questa tecnologia, per portare i vantaggi dei motori a flusso assiale su tutte le auto elettriche.
Il progetto Maxima
Il progetto sostenuto dall'UE è stato lanciato nel 2023. L'obiettivo è quindi quello di realizzare un motore a flusso assiale accessibile e adattabile su tutte le BEV. Un motore progettato per fornire maggiore potenza, ridurre l'impatto ambientale e diminuire la dipendenza da materie prime rare e critiche, in particolare i magneti permanenti.
All'interno di Maxima è stata sviluppata una piattaforma di progettazione e analisi, che consente alle aziende e ai team di ingegneri di considerare fin dal primo giorno le proprietà elettromagnetiche, strutturali e termiche, nonché la riciclabilità. L'integrazione del principio dell'economia circolare come requisito fondamentale del processo di progettazione permette di ottimizzare efficienza, producibilità, modularità e smontaggio Inoltre, il gemello digitale di Maxima consente il monitoraggio del sistema in tempo reale, la manutenzione predittiva e il controllo adattivo. Grazie a queste funzionalità, è possibile ottenere miglioramenti significativi in termini di prestazioni, affidabilità e durata del sistema in condizioni operative reali del settore automobilistico.
In futuro, la tecnologia sviluppata nell'ambito del progetto verrà utilizzata per costruire diversi prototipi di motori da testare in ambienti reali. Saranno inoltre ampliate le sperimentazioni sul riciclo, poiché Maxima ha già sviluppato un processo per recuperare, pulire e preparare i magneti al neodimio-ferro-boro per il riutilizzo. Il progetto dovrebbe concludersi nel gennaio 2027. I primi risultati sono considerati positivi e se saranno confermati anche sulla produzione in larga scala, i motori elettrici a flusso assiale potrebbero presto essere disponibili per tutti e non solo sulle auto premium.
Al progetto MAXIMA partecipano complessivamente undici aziende e istituti di ricerca provenienti da tutta Europa. Tra questi figurano Stellantis e Nidec PSA Emotors , la joint venture per i motori elettrici tra Stellantis e il produttore giapponese di motori Nidec.
Fonte: Maxima
immagini: YASA
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