Auto elettriche: boom di vendite ad aprile grazie agli incentivi
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Auto elettriche: boom di vendite ad aprile grazie agli incentivi


Avatar di Emanuele Colombo, il 05/05/26

2 ore fa - Auto elettriche aprile 2026: vendite raddoppiate ma pesano gli incentivi

Boom di auto elettriche ad aprile 2026 in Italia, ma è solo l'effetto degli incentivi 2025. Ecco l'analisi dei dati di mercato

Se ti fermi a guardare i titoli dei telegiornali, potresti pensare che l’Italia sia stata improvvisamente illuminata sulla via di Damasco dalla mobilità alla spina.

I numeri di aprile 2026 dicono questo: 13.087 auto elettriche immatricolate, esattamente il doppio rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, con una quota di mercato che balza all’8,4%. Ma prima di gridare alla rivoluzione verde, è meglio che ti siedi e analizzi i dati con un po’ di freddezza.

L’effetto ''coda'' dei bonus

Andiamo al punto: non è un improvviso cambio di mentalità collettivo. Come spiega Motus-E, quello che stiamo vedendo è l'effetto dei vecchi incentivi di ottobre 2025, quelli andati esauriti in meno di 24 ore.

Tra ritardi burocratici e tempi di consegna, molte di quelle vetture sono state targate solo ora, ad aprile 2026. In pratica, stiamo guardando nello specchietto retrovisore: i numeri sono gonfiati da ordini presi mesi fa.

Se guardiamo il primo quadrimestre dell'anno, le elettriche in Italia sono 50.924, con una crescita del 71,9% e un parco circolante totale che ha superato le 400.000 unità. Numeri positivi, certo, ma con il ''trucco''.

Leapmotor B03XLeapmotor B03X

Il prezzo comanda ancora

Salvatore Saladino di Dataforce Italia lo dice chiaramente: non illudiamoci. Se le BEV (Battery Electric Vehicles) hanno raddoppiato i volumi, il merito è degli ordini drogati dagli eco-bonus e di marchi come Leapmotor, che sta correndo più di tutti gli altri.

Questo cosa ti dice? Che la variabile fondamentale per convincere gli italiani a passare all’elettrico resta sempre la stessa: il prezzo. Se l’auto costa il giusto (grazie agli aiuti), si vende. Altrimenti, resta in salone.

Cosa ci aspetta domani?

Il futuro prossimo non è esattamente rose e fiori. Una volta smaltita la lista d’attesa degli incentivi, sarà già un successo se l’elettrico riuscirà a mantenere una quota dell'8% a fine anno.

Per darti un termine di paragone, la media europea ha già sfondato il muro del 20%. L’Italia resta il fanalino di coda tra i mercati che contano.

Anche dai concessionari non arrivano segnali di entusiasmo: secondo il Centro Studi Promotor, solo l’11% dei venditori prevede una crescita nei prossimi mesi. La maggior parte si aspetta stabilità o, peggio, un calo.

La sintesi della situazione? Siamo in una fase di galleggiamento. I livelli di vendita di inizio secolo sono un ricordo lontano e, tra scelte ambientali dell'Europa e portafogli degli italiani sempre più leggeri, la ripresa vera è ancora tutta da scrivere.

Foto di copertina: Maximilian Hofer su Unsplash

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Pubblicato da Emanuele Colombo, 05/05/2026
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