Tecnologia

LG Soft V2X, la tecnologia per prevenire gli incidenti


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45 minuti fa - Auto, pedoni e infrastrutture si scambiano informazioni in tempo reale.

LG mostra in Corea la piattaforma che unisce comunicazione diretta e rete cloud per segnalare i pericoli fuori vista.
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LG Electronics ha presentato Soft V2X, una piattaforma pensata per prevenire gli incidenti avvisando l’auto dei pericoli che il guidatore non può vedere, come un pedone o un ciclista fuori dal suo campo visivo. La sta mostrando in questi giorni su strada a Gangneung, in Corea del Sud, durante il congresso mondiale dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS), in programma fino al 23 ottobre. A svilupparla è la divisione Vehicle Solution del gruppo coreano. Alla base c’è il V2X, sigla di «vehicle-to-everything», cioè la capacità dell’auto di scambiare informazioni con ciò che la circonda, dalle altre auto ai semafori, dalle infrastrutture fino allo smartphone di un pedone. Secondo LG si tratta della prima dimostrazione al mondo di una piattaforma di questo tipo in linea con gli scenari di sicurezza cooperativa di Euro NCAP.

Cos’è Soft V2X

Soft V2X è pensata per collegare in tempo reale veicoli, reti e infrastrutture, e la sua particolarità è che non sceglie tra due modi di comunicare, ma li usa insieme. Il primo è la comunicazione diretta, con cui l’auto parla con ciò che ha intorno senza passare da altri. Il secondo, chiamato V2N, si appoggia invece alla rete mobile e a un server nel cloud, che LG ha costruito sugli standard della 5G Automotive Association e dell’associazione coreana ITS Korea.

A tenere insieme le due strade c’è un sistema di gestione intelligente, che secondo LG anticipa la qualità del collegamento e smista i messaggi tra il canale diretto e quello di rete. L’obiettivo è che un avviso di sicurezza arrivi comunque, anche quando uno dei due canali è debole. Tutti i messaggi sono protetti dall’invio alla ricezione, per evitare che qualcuno possa intercettarli o falsificarli. Nella dimostrazione di Gangneung la piattaforma lavora con tre elementi. Ci sono un’auto dotata dell’elettronica di bordo LG per la connettività, alcuni dispositivi abilitati al V2X e un’app per smartphone destinata ai pedoni. Così l’auto può essere avvisata di un incrocio senza visibilità, di un pedone o di un ciclista in arrivo e, in generale, di ciò che chi guida non può vedere.

«Ridurre gli incidenti stradali richiede più che migliorare le prestazioni di sicurezza dei singoli veicoli», ha spiegato Lee Sang-yong, responsabile del laboratorio di ricerca e sviluppo della divisione. L'obiettivo dichiarato da LG è collegare veicoli, persone, infrastrutture e reti. Durante il congresso l'azienda firmerà insieme a Toyota e alle associazioni ITS regionali una dichiarazione comune per una società a zero incidenti.

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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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