Il telefonino causa molti più incidenti di quanto si creda. Il nuovo studio
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Il telefonino causa molti più incidenti di quanto si creda. Il nuovo studio


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35 minuti fa - Smartphone alla guida: causa fino al 700% di incidenti in più dei dati ufficiali

Un nuovo studio su dati telematici svela che la distrazione da smartphone causa fino al 700% di incidenti in più di quanto è noto
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Che usare lo smartphone alla guida sia una pessima abitudine lo sai già, ma forse non immagini quanto il problema sia sottostimato nelle statistiche ufficiali. A fare luce sulla reale portata della distrazione da cellulare è una recente indagine dell’Insurance Institute for Highway Safety (IIHS), l'ente indipendente americano per la sicurezza stradale, secondo cui l'uso dello smartphone prima di un impatto avviene con una frequenza fino al 700% superiore rispetto a quanto annotato dalle forze dell'ordine.

I dati della telematica: sette volte più di quanto riportato

I ricercatori hanno incrociato i verbali relativi a 17.000 sinistri avvenuti tra il 2021 e il 2024 con i dati telematici anonimizzati forniti da Cambridge Mobile Telematics. Il quadro emerso è piuttosto chiaro: nel 7% degli incidenti autonomi e nell'8% dei sinistri tra due veicoli, chi era al volante stava usando il telefono nei 30 secondi precedenti all'impatto.

Nei report ufficiali redatti dalla polizia per le stesse collisioni, la presenza del cellulare tra le cause del sinistro figurava in meno dell'1% dei casi. Non si tratta di una colpa degli agenti: le pattuglie arrivano sul posto a cose fatte, per i testimoni è quasi impossibile scorgere un gesto rapido nell'abitacolo e nessun automobilista ammette volentieri la disattenzione.

Guida con lo smartphone al volante (immagine realizzata con AI)Guida con lo smartphone al volante (immagine realizzata con AI)

Dalla navigazione ai video: come ci distraiamo al volante

Analizzando nel dettaglio le interazioni registrate prima dello schianto, la ricerca distingue tra diverse tipologie di utilizzo del dispositivo:

  • uso passivo (es. navigazione GPS): riguarda circa il 5% dei casi analizzati e comprende l'uso di app di mappe a schermo;

  • uso attivo (tocchi, scorrimenti e digitazione): l'interazione manuale diretta si è verificata in quasi il 4% degli incidenti tra due auto;

  • chiamate (con vivavoce o senza): pur presenti, hanno registrato un impatto statistico decisamente marginale rispetto all'uso visivo e manuale.

A rendere il quadro ancora più preoccupante c'è un sondaggio parallelo condotto dallo stesso istituto: quasi il 25% degli automobilisti ha dichiarato di aver guardato almeno un video sul telefono mentre era alla guida nei 30 giorni precedenti.

Perché le regole severe funzionano davvero

Il divario tra le ricostruzioni ufficiali e i dati reali risiede anche nelle normative. Spesso le forze dell'ordine cercano solo le violazioni sanzionabili dalla legge locale: su 17.000 incidenti, la polizia e la telematica hanno concordato sull'esatta dinamica della distrazione soltanto in tre occasioni.

I dati dimostrano però che la chiarezza paga. Negli Stati americani in cui è entrato in vigore il divieto assoluto di impugnare il telefono alla guida (senza eccezioni per le pause al semaforo o la navigazione), le analisi mostrano una netta riduzione dei comportamenti a rischio. Una conferma di come le regole semplici e prive di scappatoie restino lo strumento più efficace per farci staccare gli occhi dallo schermo.

Fonte: IIHS

Foto di copertina:  di Rahul Himkar su Unsplash

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Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

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