Se hai dato un'occhiata ai profili social di Lewis Hamilton nelle ultime ore, ti sarai accorto che il pilota britannico sta condividendo con orgoglio le immagini del suo ultimo acquisto: una splendida Ferrari F40. Non si tratta però della solita supercar da concorso acquistata a un'asta iper esclusiva, ma di un esemplare con una storia decisamente particolare alle spalle.

Un sogno d'infanzia inseguito per trent'anni
Per il sette volte campione del mondo, la F40 non è un'auto qualsiasi, ma il vero e proprio mito di quando era bambino. Lo stesso Lewis ha raccontato quanto questo modello rappresenti l'auto dei suoi sogni da sempre, al punto che, dopo l'accordo con la Scuderia, desiderava averne una a disposizione fin dal suo primo giorno di lavoro a Maranello.
Mentre gran parte dei collezionisti preferisce puntare su vetture già restaurate a regola d'arte e pronte per i concorsi d'eleganza, Hamilton ha scelto una strada decisamente più affascinante: ha scovato un autentico ritrovamento da fienile. L'auto è rimasta ferma in un garage per oltre trent'anni, accumulando polvere e accusando inevitabilmente il peso del tempo.
La cura del Cavallino per farla rinascere
Consapevole del valore storico e dell'unicità di un modello del genere — che definisce senza mezzi termini un'opera d'arte su ruote — il pilota ha deciso di salvarla e riportarla al suo antico splendore. E per farlo ha sfruttato suo un ''piccolo'' vantaggio logistico esclusivo: affidare il restauro direttamente ai meccanici e ingegneri Ferrari nella sede di Maranello.
Gli specialisti della fabbrica hanno lavorato per settimane su carrozzeria e meccanica per riportare in vita la supercar degli anni 80. Hamilton ha tenuto a ringraziare pubblicamente tutti i tecnici che hanno lavorato al progetto, promettendo di mostrare presto nuovi dettagli del restauro. Se ti appassionano le storie di auto classiche che ritornano a splendere, conviene continuare a seguire i suoi aggiornamenti.
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




