L'elettrico può attendere: è ancora il motore termico a guidare il mercato mondiale
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L'elettrico può attendere: è ancora il motore termico a guidare il mercato mondiale


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1 ora fa - Mercato auto: senza Europa e Cina il termico resta il motore preferito

Tolto l'effetto di Europa e Cina, il motore termico puro continua a guidare il mercato reale. Tutti i dati sulle vendite 2026
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Secondo i recenti dati di mercato relativi ai primi sei mesi del 2026, salta subito all'occhio che, per la prima volta da quando l'automobile si è diffusa su larga scala, le auto a benzina pure sono scese sotto la quota del 50% delle vendite globali. Nello specifico si sono fermate al 49%, con circa 20,25 milioni di immatricolazioni, in calo del 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Il dato, elaborato da Mobility Global e ripreso da Nikkei, racconta però una storia più complessa di quella che potrebbe suggerire il titolo. Se ci si ferma alla quota delle auto a benzina, la sensazione è che il mondo intero abbia improvvisamente voltato le spalle ai motori a combustione interna per convertirsi in massa all'elettrico. Ma la realtà dell'industria automotive, come spesso accade quando si analizzano i numeri su scala globale, è decisamente più sfumata.

Europa e Cina accelerano la transizione

Per capire dove stia andando davvero il mercato bisogna guardare alle diverse velocità con cui procede la transizione. Il calo delle auto a benzina pure è particolarmente marcato in Cina, dove le vendite sono diminuite di circa il 26%, e in Europa, dove la contrazione è stata del 13%.

Sono mercati nei quali le auto elettriche e le diverse forme di elettrificazione stanno conquistando rapidamente spazio. In Europa, per esempio, nel primo semestre 2026 i BEV hanno raggiunto il 20,7% delle nuove immatricolazioni nell'UE, mentre anche le ibride hanno continuato a crescere.

La situazione è però molto meno uniforme se si guarda al resto del mondo. Nei mercati emergenti la transizione procede a velocità differenti e il motore termico continua ad avere un peso molto importante. Questo non significa, però, che l'elettrico sia assente: nel Sud-est asiatico, per esempio, le vendite di BEV sono cresciute dell'81% nel primo semestre 2026, arrivando a circa 350.000 unità.

La fotografia globale, quindi, non è quella di un mondo diviso semplicemente fra Paesi elettrici e Paesi ancora legati alla benzina: la trasformazione procede con ritmi diversi a seconda dei mercati, delle infrastrutture, dei prezzi e delle politiche locali.

Il peso delle ibride cambia la lettura dei numeri

C'è poi un altro elemento che vale la pena considerare. Nei primi sei mesi del 2026 le auto ibride hanno raggiunto circa 7,27 milioni di unità, con una crescita del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025 e una quota del 18% del mercato mondiale.

I BEV hanno invece raggiunto circa 6,87 milioni di immatricolazioni, in aumento del 12%, con una quota del 17%.

È un dato particolarmente significativo perché mostra come la transizione non stia avvenendo necessariamente attraverso un passaggio diretto dalla benzina all'elettrico puro. Una parte consistente della domanda si sta spostando verso soluzioni ibride, che mantengono comunque un motore termico ma ne riducono consumi ed emissioni attraverso l'elettrificazione.

Va però fatta attenzione alle categorie statistiche: non è corretto assumere automaticamente che la voce ''ibridi'' del dato globale comprenda in modo indistinto full hybrid, plug-in hybrid e mild hybrid a 48 Volt. Le classificazioni possono cambiare a seconda della fonte e il dato utilizzato qui non consente di ricostruire con precisione il peso di ciascuna tecnologia.

Motore Horse B20Motore Horse B20

Il motore termico non è affatto sparito

Ed è proprio questo il punto più interessante che emerge dai numeri.

Il fatto che le auto a benzina pure siano scese sotto il 50% non significa che il motore termico sia diventato minoritario nel mercato globale. Al contrario, considerando anche le altre motorizzazioni che continuano a utilizzare un propulsore endotermico, la stragrande maggioranza delle nuove auto vendute nel mondo continua ad avere un motore termico a bordo.

Nel primo semestre 2026, infatti, ai 20,25 milioni di auto a benzina pure si aggiungono le ibride e una quota di mercato nella quale rientrano diesel, plug-in hybrid e altre alimentazioni. I soli BEV rappresentano circa il 17% delle vendite globali.

La vera notizia, quindi, non è che il motore termico stia scomparendo. È che sta progressivamente perdendo la sua posizione dominante a favore di un mercato sempre più diversificato, nel quale elettrico e ibrido conquistano terreno.

Il diesel resta importante, ma i dati globali non raccontano tutta la storia

Il diesel continua certamente ad avere un ruolo importante in diversi mercati e soprattutto in determinate categorie di veicoli. Per chi percorre molti chilometri, utilizza il mezzo per lavoro o ha bisogno di elevata autonomia e capacità di traino, il gasolio conserva caratteristiche difficili da sostituire in ogni scenario.

Ma dai dati globali disponibili non è possibile stabilire con precisione quale sia oggi la quota mondiale del diesel né affermare che sia ancora la ''scelta d'elezione'' degli automobilisti al di fuori di Europa e Cina. Nel dataset utilizzato, infatti, diesel, plug-in hybrid e altre categorie sono aggregate e non vengono fornite separatamente.

Una transizione a più velocità

I numeri del primo semestre 2026 raccontano dunque una situazione molto diversa da quella di una semplice sostituzione delle auto a combustione con le elettriche.

Le benzina pure scendono al 49%, ma rimangono complessivamente dominanti, le ibride arrivano al 18% e le BEV al 17%. Il restante mercato comprende principalmente altre tecnologie, fra cui diesel e plug-in hybrid.

Ed essendo presente nella grande maggioranza delle nuove auto vendute, direttamente oppure all'interno di sistemi ibridi, il motore termico è ancora una componente fondamentale della mobilità quotidiana per milioni di automobilisti.

Fonte: Nikkei Asia

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Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

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