Complimenti a tutti. Secondo l’ultimo studio della statunitense IIHS (Insurance Institute for Highway Safety), la sicurezza stradale ha un nuovo nemico. Anzi no, è sempre lo stesso: noi. E più precisamente noi quando, oltre a superare i limiti, decidiamo che è il momento perfetto per controllare notifiche, messaggi, meme, oroscopo, forse anche il meteo, etc.
La ricerca nasce dai dati raccolti dalle app “safe‑driving” delle assicurazioni americane: quelle che ti promettono uno sconto se guidi bene, ma intanto registrano ogni tuo respiro. E cosa hanno scoperto? Che su strade a scorrimento veloce, ogni +5 miglia orarie oltre il limite corrisponde a un +12% di tempo passato a maneggiare lo smartphone. Una progressione matematica che neanche in un videogioco.

Il presidente IIHS David Harkey ammette che finora si pensava il contrario: telefono = basse velocità. Invece no: in traffico scorrevole, la gente si rilassa, si sente invincibile e… scrolla. E più il limite è alto, peggio va: su tratti da 70 mph, l’aumento dell’uso del telefono cresce del 9% in più rispetto alle stesse strade limitate a 55 mph.
Sulle arterie urbane il fenomeno è meno marcato (solo +3% ogni 5 mph), ma resta comunque deprimente. Le cause? Stress, orari di punta, multitasking compulsivo e il fatto che chi corre spesso è anche quello che rischia di più. Una combo perfetta.
Lo studio, va detto, riguarda solo viaggi di almeno 18 minuti, con due minuti minimi in autostrada. Ma il messaggio è: non basta preoccuparsi di come guidi tu, bisogna preoccuparsi di come guidano gli altri, soprattutto quando vanno forte e hanno il telefono in mano.



