Neanche il tempo di premiare l’eccellenza dei suoi concessionari moto europei (leggi la notizia su Motorbox), che Honda torna al centro dell’attenzione, ma questa volta lato automobili e negli Stati Uniti. La casa giapponese deve fare i conti con una nuova evoluzione giudiziaria dopo una class action avviata nel 2024.
Nuova fase legale negli USA
Al centro della disputa c’è il problema della vernice, accusata di scrostarsi prematuramente su diversi modelli del marchio e di Acura.
Nel 2025, un giudice ha inizialmente respinto il caso, ma ha concesso ai querelanti la possibilità di presentare una versione aggiornata della causa. Secondo le nuove accuse, il costruttore sarebbe stato a conoscenza del problema già dal 2012, senza informare adeguatamente i clienti al momento della vendita.

I modelli coinvolti
La documentazione legale indica diversi veicoli interessati dal fenomeno di deterioramento precoce della carrozzeria. Tra questi:
- Acura MDX (dal 2013)
- Honda Odyssey (dal 2013)
- Honda Pilot (dal 2013)
- Honda Fit (dal 2013)
- Honda HR-V (dal 2013)
I difetti segnalati includono bolle, sfogliature e delaminazione della vernice, spesso molto prima delle aspettative standard del settore. Le vernici bianche interessate sono diverse, tra cui la White Diamond Pearl, la Taffeta White, la White Orchid Pearl e la Bellanova White, che equipaggiano i modelli sopra descritti.

Non solo una questione estetica
Se inizialmente il problema era stato considerato puramente estetico, il tribunale ha ora riconosciuto che potrebbe avere implicazioni più serie. In particolare, la perdita di rivestimento protettivo potrebbe incidere sull’integrità strutturale dei veicoli nel lungo periodo.
Un altro punto chiave riguarda i tempi legali: il giudice ha stabilito che il termine per agire decorre dal momento in cui il difetto diventa evidente al proprietario, e non dalla data di acquisto. Una decisione che potrebbe ampliare la portata della causa.






