Per oltre due anni è stato conosciuto soltanto come Project Overlord. Ora Hennessey ha finalmente svelato la sua nuova hypercar annunciando non solo il nome (con una certa curiosità), ma anche alcune specifiche tecniche inedite. La nuova hypercar si chiama Blackbird e rappresenta una netta inversione di rotta rispetto alla Venom F5. Al posto del V8 biturbo da record arriva infatti un inedito V8 aspirato sviluppato con Ilmor, abbinato a un cambio manuale a sei marce e alla sola trazione posteriore. Un progetto dichiaratamente ispirato alla Porsche Carrera GT, che mette il coinvolgimento di guida davanti alla ricerca della massima velocità.
Il nome Blackbird richiama il leggendario SR-71. Si tratta dell'aereo da ricognizione che per decenni è stato il velivolo con equipaggio più veloce del mondo. A confermarlo è stato John Hennessey sui propri canali social. Curiosamente, però, lo stesso nome era già stato utilizzato dall'azienda per un pacchetto di elaborazione dedicato alla Cadillac Escalade-V, ma è un progetto completamente diverso sviluppato dalla divisione tuning Hennessey Performance Engineering.
Addio ai turbo (e anche all'ibrido)
A spingere la Blackbird non è il collaudato V8 biturbo ''Fury” da 6,6 litri che equipaggia ogni Venom F5. Hennessey ha scelto un V8 aspirato completamente nuovo, da 6,2 litri, sviluppato con Ilmor Engineering (la stessa realtà che ha contribuito allo sviluppo del propulsore Fury). Nessun turbocompressore, nessuna assistenza ibrida.
La potenza viene scaricata sulle sole ruote posteriori attraverso un cambio manuale a cuscinetto a sei marce, una configurazione pensata per restituire un coinvolgimento di guida che i numeri assoluti da record, da soli, non possono garantire.
La carrozzeria è interamente in fibra di carbonio, con un design ispirato all'aeronautica e stabilizzatori verticali attivi, richiamo diretto al velivolo da cui prende il nome.
L'erede spirituale della Carrera GT
L'angolo più interessante della Blackbird non riguarda però i numeri ma il posizionamento. Hennessey ha presentato più volte il progetto come un possibile successore spirituale della Porsche Carrera GT, l'iconica supercar tedesca prodotta tra il 2003 e il 2006, ricordata proprio per il suo V10 aspirato da 612 CV abbinato a un cambio manuale e per essere una delle ultime vetture completamente analogiche, priva di controlli elettronici invasivi. Mentre la Venom F5 ha sempre inseguito il record di velocità massima assoluta, la Blackbird punta a raccontare una storia diversa, fatta di regime di rotazione elevato, leggerezza e feeling meccanico.
Hennessey stessa la definisce la sua “hypercar da turismo definitiva”, con l'obiettivo dichiarato di risultare più utilizzabile quotidianamente rispetto alla stessa Venom F5, pur mantenendo l'anima da corsa che contraddistingue il marchio.
FONTE: The Supercar Blog
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.



