Mini prepara il restyling: novità per Cooper, Countryman e una JCW più cattiva
Anteprima

Mini prepara il restyling: novità per Cooper, Countryman e una JCW più cattiva


Avatar di Emanuele Colombo,

6 minuti fa - Facelift in arrivo per le Mini: tutte le anticipazioni

Mini annuncia i facelift: Holger Hampf guida il nuovo corso stilistico. In arrivo aggiornamenti per Cooper, Countryman e JCW

A Oxford non hanno intenzione di stare a guardare e, sotto la guida del nuovo capo del design Holger Hampf (arrivato da BMW Designworks lo scorso ottobre), i lavori per i prossimi restyling delle Mini sono già ''quasi finiti''. Non si tratta solo di rinfrescare qualche dettaglio, ma di segnare l'inizio di una nuova era stilistica per il marchio.

Mini Cooper SE Paul SmithMini Cooper SE Paul Smith

Quando arrivano e cosa cambia

Considerando che Cooper e Countryman sono nate nel 2023, il loro primo vero aggiornamento — che in BMW chiamano LCI (Life Cycle Impulse) — dovrebbe bussare alla porta verso la fine del prossimo anno. Per la Aceman, invece, se ne riparlerà nel 2028.

Hampf è stato chiaro: il suo tocco si vedrà proprio in questi facelift. L'obiettivo è ascoltare i feedback dei clienti di questa generazione per correggere il tiro dove serve.

Non aspettarti rivoluzioni totali, ma un'evoluzione che punterà molto sulla personalizzazione e sullo storytelling. In Mini hanno capito che non serve sempre un'auto nuova per fare notizia: bastano le collaborazioni giuste, come quelle recenti con Paul Smith o Deus Ex Machina, per tenere alto l'interesse senza stravolgere i listini.

Mini: le special per VagabundMini: le special per Vagabund

Una Mini per chi ama il fango?

C'è poi una suggestione che circola con insistenza: una Mini pensata per l'off-road. Hampf ha lasciato intendere che una variante dedicata all'outdoor è in cantiere.

Sulla carta, la candidata ideale è la Countryman: è l'unica ad avere la trazione integrale e l'altezza giusta per non spaventarsi davanti a un sentiero.

Non sarà però un fuoristrada duro e puro, si dice, ma una versione ''lifestyle'' capace di portarti fuori dall'asfalto con un briciolo di carattere in più.

Mini JCW Machina e Skeg: una a benzina, l'altra elettricaMini JCW Machina e Skeg: una a benzina, l'altra elettrica

JCW: ancora più cattive (ma non estreme)

Capitolo John Cooper Works. Se sei tra quelli che cercano il pepe nella guida, le notizie sono buone. Il sub-brand sportivo di Mini sta vivendo un momento d'oro in termini di vendite e l'idea è di distanziarlo ancora di più dai modelli standard.

Hampf ha ammesso che c'è spazio per spingere verso l'alto, un po' come accade tra le BMW M e le versioni Competition. Attenzione, però: non aspettarti una nuova GP estrema da pista.

L'orientamento sembra di dar vita a qualcosa che ricordi gli esperimenti fatti con Deus: gomme più grandi, spoiler più evidenti e un'estetica che non passi inosservata. Insomma, più carattere visivo e tecnico, ma senza sacrificare del tutto la fruibilità quotidiana.

Per le Mini di nuova generazione completamente inedite, invece, la strada è ancora lunga: se ne riparlerà solo nei primi anni del 2030. Nel frattempo, godiamoci questi ''impulsi'' di metà carriera.

VEDI ANCHE




Pubblicato da Emanuele Colombo, 14/05/2026
Tags
Emanuele Colombo
Emanuele Colombo
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.

Gli articoli di Emanuele

Vedi anche