Marchi cinesi

Dreame, l’avventura nel mondo delle auto finisce dopo appena un anno. Nessuna vettura prodotta


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1 ora fa - Emergono diversi dettagli particolarmente critici.

Dreame, produttore cinese di aspirapolvere, chiuderebbe la divisione auto a un anno dal lancio, senza aver mai venduto un veicolo.
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Nel mondo dei nuovi marchi automobilistici cinesi, dove ogni settimana sembra debuttare uno diverso, bisogna anche raccontare le storie di insuccesso. Tra queste quella di Dreame merita un capitolo a parte. Il produttore cinese di aspirapolvere e robot da pavimento avrebbe deciso di chiudere la propria divisione auto appena un anno dopo averla annunciata, e senza aver mai consegnato un solo veicolo a un cliente.

Dai render ai concept

Dreame era entrata nel mondo dell’automotive circa un anno fa in un modo piuttosto controverso, presentando i render di una coupé quattro porte il cui design ricalcava senza troppi complimenti la Bugatti Chiron. Poche settimane dopo era arrivata anche un’immagine di un SUV che sembrava aver copiato pari pari la Rolls-Royce Cullinan.

All’inizio del 2026, al CES di Las Vegas, l’azienda aveva mostrato quella che sembrava una concretizzazione fisica di quei disegni. C’era anche un nome: Nebula Next 01, seguita a marzo da una variante SUV (Nebula Next 01X) e ad aprile dalla Nebula Next 01 Jet Edition, una coupé con propulsione a razzo che avrebbe dovuto raggiungere i 100 km/h in appena 0,9 secondi.

Numeri che, con il senno di poi, sembravano davvero troppo esagerati per essere veri. Secondo quanto riferito dagli ex dipendenti, la supercar mostrata al CES non disponeva nemmeno di un telaio funzionante e doveva essere spostata da remoto durante l’evento. Le fonti sostengono inoltre che l’auto-razzo fosse in realtà basata su un modello prodotto da un’azienda specializzata in modellismo, poi modificato con un telaio e dei propulsori a razzo fittizi per rendere la messinscena più convincente.

Un organico ridotto a poche decine di persone

Il reparto auto di Dreame, che a un certo punto aveva raggiunto quasi 1.000 dipendenti, sarebbe oggi ridotto a poche decine di persone incaricate di gestire la liquidazione delle attività. A complicare ulteriormente la situazione ci sarebbero anche controlli delle autorità cinesi sui finanziamenti ricevuti dal progetto.

L’azienda tornerebbe ora a concentrarsi sul proprio core business: aspirapolvere, robot tagliaerba, due ruote elettriche e robotica domestica, gli stessi settori in cui Dreame ha costruito la propria reputazione prima di tentare l’avventura automobilistica.

FONTI: CarscoopsCarNewsChina

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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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