Se pensi che per chiudere un tornante stretto basti girare il volante con più forza o tirare la leva del freno a mano a casaccio, sei fuori strada (e rischi pure di andarci per davvero).
Se il tuo obiettivo è quello di essere veloce, conviene ascoltare chi di mestiere fa scivolare una Hyundai tra le rocce e gli alberi del Mondiale Rally: Dani Sordo.
In questo breve tutorial, lo spagnolo ci spiega che la fisica di un tornante è una questione di compromessi tra velocità d'ingresso e trazione in uscita. Ecco i suoi consigli per non perdere tempo (e non spegnere il motore).
La tecnica: entrare veloci, uscire dritti
Il metodo di Sordo è piuttosto lineare, almeno a parole. Si arriva veloci verso l'apice, all'interno della curva, scalando le marce contemporaneamente alla frenata. Proprio a centro curva, quando la velocità scende drasticamente, entra in gioco il freno a mano.
Ma attenzione: non serve per fare scena. Il suo scopo è far ruotare l'auto nel minor spazio possibile. Il vero segreto, però, arriva subito dopo: non appena l'auto è puntata nella direzione giusta, basta derapare! Se continui a scivolare in uscita, perdi trazione, perdi giri motore e, soprattutto, vedi il cronometro scorrere impietoso.

Occhio alla frizione (e allo spettacolo)
C’è un errore che molti commettono e che Dani sottolinea: far morire il motore. Quando affronti un tornante lentissimo, la velocità dell'auto arriva quasi a zero; se non sei rapido con la frizione mentre lavori di freno a mano, rischi di restare piantato lì.
E poi c’è la distinzione fondamentale tra spettacolo e prestazione. Sordo è onesto: arrivare scomposti, fare un ''pendolo'' e uscire in derapata selvaggia fa impazzire i tifosi a bordo strada (ed è divertente anche per chi guida, ammettiamolo), ma non serve a fare il tempo. Se vuoi il record nel settore, la pulizia vince sulla scenografia.





