7 ore fa - La spagnola a batterie convince per tecnologia, design e guida
Una BEV che sorprende perché è agile in città ma sa divertire (tanto) fuori dal traffico, con attributi da vera atleta e moderna tecnologia per connettività, sicurezza e comfort
La nuova Cupra Raval è una BEV che punta a rappresentare il futuro urbano del vivace marchio spagnolo, senza rinunciare a quel tocco di dinamicità che ormai è diventato il biglietto da visita del costruttore iberico (guarda nuova Cupra Raval).
Una “piccoletta” tutto pepe
Insomma, per me questa non è la solita elettrica “educata” e trovo che nasca per essere una piccola/grande sfida su quattro ruote e zero benzina. È compatta, sì, ma ha un carattere bello deciso ed è capace di strapparti un sorriso appena ti metti al volante. In sostanza, è unaelettrica alternativa con ambizioni molto più grandi del semplice perimetro urbano. Mettetevi comodi, che ve la racconto dopo averla vista e guidata.
La prima cosa che noti è la parte anteriore. Tagliente, bassa, con uno sguardo quasi “racing”. Il design della Raval segue il linguaggio stilistico Cupra più recente, ispirato alla Formentor: linee tese, superfici scolpite e dettagli che sembrano pensati per catturare la luce. A proposito di luce, il logo Cupra retroilluminato sul portellone è una chicca davvero stilosa.
Le piace farsi notare
Non è una compatta simpatica e basta. È una piccola sportiva travestita da hot hatch, guardate lo spoiler posteriore quanto è pronunciato. Il look è coerente, muscoloso il giusto, con quella firma luminosa dei sottili fari, anche Matrix LED, sul frontale che ormai riconosci al primo colpo. Gli sbalzi appena pronunciati e i cerchi in lega leggera fino a 19” che riempiono per bene i parafanghi larghi sottolineano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, tutta la sua “verve”.
Infine, sette sfumature per la carrozzeria, che vanno dal bianco al nero fino a tonalità opache come il Manganese Matt o il Century Bronze Matt, anche con tetto di colore contrastante. L’effetto wow è garantito.
Prova Cupra Raval: design tagliente e di impatto per la compatta iberica a batterie
Apri la porta e capisci subito che gli interior designer spagnoli hanno giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo. L’abitacolo è essenziale, ma con una forte impronta sportiva. Nei suoi 4,05 metri di lunghezza ci sono spazio per quattro persone e una bella dose di stile contemporaneo con forte orientamento verso il guidatore.
Mi piacciono un sacco i sedili avvolgenti, con una posizione bassa ed efficace, molto orientata al piacere di guida. Ti senti dentro l’auto e il comfort non è penalizzato. È un dettaglio importante per chi sta al volante tanto spesso, che sia in città o nella cerchia suburbana.
Prova Cupra Raval: gli interni della VZ con sedili sportivi e rivestimenti in tessuto a effetto 3D
Materiali innovativi
I rivestimenti, poi, sono un altro elemento di spicco. Tre scelte: Pulse, Immersive e Feel, a seconda della versione, ma si può aggiungere l’Ahead pack, che è una vera novità. Si tratta di una tappezzeria in tessuto riciclato al 100% con lavorazione 3D. Le luci soffuse e una innovativa illuminazione multicolore sui pannelli porta creano un ambiente esclusivo e unico per una citycar.
Infine, la praticità non è sacrificata affatto: la console centrale a ponte permette di ricavare altro spazio per gli oggetti, il pavimento piatto aumenta il comfort posteriore e la capacità del bagagliaio di 441 litri, prima di reclinare gli schienali posteriori, è più che sufficiente per una ''utilitaria'' moderna, pensata per la vita reale tra città, palestra e qualche fuga fuori porta.
Prova Cupra Raval: il quadro strumenti digitale e configurabile da 10,25 pollici
Il cuore della connettività è il grande sistema multimediale basato su un touchscreen centrale da 12,9 pollici, affiancato da un quadro strumenti digitale più compatto da 10,25 pollici.
Il sistema infotainment adotta una piattaforma di ultima generazione, con logica software evoluta e aggiornamenti OTA (over-the-air). L’interfaccia è molto orientata alla semplicità: schermate pulite, widget rapidi e scorciatoie personalizzabili per le funzioni più usate, come climatizzazione, navigazione e modalità di guida.
Prova Cupra Raval: il cockpit digitale con il touchscreen da 12,9 pollici dell'infotainment
Infotelematica di livello premium
Il sistema multimediale integra connettività completa con Apple CarPlay e Android Auto wireless, ma anche funzioni sempre più centrali grazie all’evoluto ecosistema nativo: gestione della ricarica, pianificazione dei percorsi con colonnine e monitoraggio dei consumi in tempo reale. Interessante anche la possibilità di gestire profili utente separati, che cambiano non solo grafica ma anche impostazioni di guida e comfort di bordo.
Non manca una forte componente “smart”: comandi vocali migliorati, integrazione con app per il controllo remoto dell’auto e gestione della ricarica, funzione V2L (Vehicle to Load), chiave digitale configurabile per consentire la guida a terze persone, oltre a una navigazione pensata specificamente per le elettriche, capace di suggerire soste in base allo stato della batteria.
Sicurezza senza compromessi
Sul fronte ADAS, tutto è integrato nel sistema centrale con visualizzazioni chiare e intuitive: la Raval mostra in tempo reale traffico, corsie, ostacoli e stato degli assistenti alla guida. Di fatto, Cupra Raval arriva fino alla guida semi-autonoma di livello 2. Una tecnologia che serve, che si sente, ma senza forzature.
Prova Cupra Raval: la versione VZ di vertice ha una potenza di 226 CV e una coppia di 290 Nm
Parto dai numeri, perché sulla nuova Cupra Raval fanno già capire bene che non siamo davanti alla solita citycar elettrica “tranquilla”. L’auto è costruita sulla piattaforma MEB+, la gamma si articola su molteplici livelli di potenza, con versioni orientate all’efficienza e altre decisamente più sportive, sempre con trazione anteriore.
Per il mercato italiano si parte ci parte con le configurazioni da 211 e 226 CV, quest'ultima protagonista del test drive e che, secondo me, rappresenta l’anima più autentica del progetto. Ma a ottobre arriveranno anche versioni meno potenti, da 116 o 135 CV, anche se la filiale italiana punta forte sui modelli di vertice per convincere il suo pubblico sul progetto vincente di Raval.
Il pacco batterie si posiziona in una fascia tipica delle compatte elettriche moderne. Anche in questo caso, la scelta iniziale cade sulla variante con la capacità mggiore, da 52 kWh netti (autonomia di 446 e 440 km), ma con i modelli di accesso alla gamma arriverà anche la batteria da 37 kWh netti (autonomia di circa 300 km).
Prova Cupra Raval: debutta con batteria da 52 kWh netti e autonomia di 440-446 km
Pieno di energia “fast”
Sul fronte ricarica, la Raval è ben allineata agli standard attuali: in AC si alimenta fino a 11 kW, ideale per la sosta notturna a casa o in ufficio, mentre in CCfast charge può spingersi fino a 50, 88 o 105 kW a seconda delle versioni. Tradotto nella vita reale significa che per passare dal 10% all’80% si parla di circa 25-30 minuti nelle condizioni ideali, un tempo più che adeguato per una compatta EV pensata anche per qualche viaggio.
Divertente e sportiva come poche
Ma ora dimentichiamoci i numeri e saliamo davvero a bordo della VZ da 226 CV. Perché qui la teoria lascia spazio alla pratica, e le sensazioni si toccano con mano.
Prova Cupra Raval: sulle strade di Barcellona con la compatta dal DNA sportivo
Sensazioni sportive
Appena premo l’acceleratore, il motore fa quello che sa fare meglio: risposta immediata, senza esitazioni. È una spinta silenziosa ma decisa, direi esuberante. Semaforo dopo semaforo, la Raval scatta con una facilità quasi disarmante, e ti ritrovi spesso a guidare più veloce del necessario solo perché… ti diverti. Per inciso, parlo di uno 0-100 in 6,8 secondi e una punta velocistica di 175 km/h.
Fuori dal traffico, stesse sensazioni, anzi meglio. Il baricentro basso e il telaio adattivo DCC con sospensioni elettroniche regolabili su 15 livelli sono sinonimo di coinvolgimento alla guida. L’elettronica è raffinata: ci sono i Drive Modes che calibrano le reazioni della macchina; avete anche l’E-Launch per accelerazioni brucianti e sulla VZ c’è pure il differenziale autobloccante elettronico e-LSD per distribuire la coppia sulle ruote motrici in modo ottimale.
Lo sterzo è diretto, forse un filo leggero nelle modalità più rilassate, ma con i profili sportivi diventa preciso e comunicativo per una BEV di questo segmento.
Prova Cupra Raval: divertente da guidare in città, ma soprattutto fuori dai centri urbani
Efficace e sempre piacevole
La cosa interessante è come la Raval riesca a mescolare efficienza e piacere di guida senza mai sembrare forzata. Non è una sportiva pura, ma parlare in questi termini di una piccola auto sembra bizzarro.
La VZ, poi, con tanta potenza da scaricare ha quel qualcosa in più che ti invita a cercare la strada giusta, quella piena di curve dove puoi sfruttare la coppia immediata dell’elettrico in uscita da una curva. Meriterebbe un bel cambio doppia frizione, e un sound racing, ma non si può avere tutto…
Aggiungo che i freni sono ben modulabili, con una buona integrazione della frenata rigenerativa che sfrutta anche l’azione del sistema One Pedal. Solo nelle frenate più decise si avverte quel leggero “doppio step” tipico delle elettriche, ma niente che rovini l’esperienza complessiva. Anzi, dopo pochi chilometri diventa naturale.
Prova Cupra Raval: consumo durante il test drive di 16,9-17,1 kWh/100 km
Un’auto che sa essere eclettica
E poi c’è il comfort, che non sparisce mai del tutto. Anche nella versione più sportiva, la Raval resta civile, capace di affrontare strade di città rovinate, come lunghi tratti extraurbani. È proprio questo equilibrio il suo punto forte: non ti costringe mai a scegliere tra divertimento e uso quotidiano.
I consumi? Un po’ breve il test drive e un po’ pesante il piede destro sull’acceleratore, non me ne vogliate. Il computer mi ha presentato un conto di 16,9-17,1 kWh/100 km. Non male per la giornata di prove.
In sintesi, i dati tecnici raccontano una BEV moderna, ma è la guida a fare la differenza. Trovo che la Cupra Raval sia una delle elettriche più divertenti da guidare ogni giorno.
Prova Cupra Raval: debutto a giugno con prezzo da 39.950 euro per la VZ al top della gamma
La Cupra Raval si posiziona come una proposta d’ingresso nel mondo elettrico del marchio, ma con una chiara impronta premium rispetto alle citycar rivali (guarda la homepage di Cupra Italia). In Italia debutta nella variante Launch Edition declinata in tre allestimenti più o meno ricchi: Launch Edition a29.950 euro, Launch Edition Plus a33.950 euro e Launch Edition VZ a 39.950 euro. Dopo l'estate arriveranno versioni di accesso alla gamma con allestimenti, potenze e prezzi inferiori.
Se si considera il pacchetto tecnologico, la dotazione ADAS completa, la connettività di ultima generazione e soprattutto il suo carattere dinamico, il rapporto tra contenuto e costo è bilanciato. Non chiamiamola compatta “entry level'' poiché si tratta di una piccola elettrica con ambizione da vera premium e DNA sportivo. Voi cosa ne dite?
Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.