La resistenza al rotolamento è uno dei fattori che più incidono (in negativo) sull'autonomia delle auto elettriche. Più una gomma fatica a rotolare, più energia la batteria deve spendere per ogni chilometro percorso. È proprio su questo fronte che Continental ha sviluppato per il Gruppo Renault una versione su misura dell'EcoContact 7. La gomma è stata presentata l'8 giugno a Guyancourt, alle porte di Parigi, all'interno di Garage Futurama, la piattaforma con cui Renault Group lavora insieme ai propri fornitori strategici su soluzioni non ancora pronte per la produzione di serie.
Si tratta di un pneumatico con una resistenza al rotolamento fino al 35% inferiore alla soglia richiesta per ottenere la classe A nell'etichetta europea dei pneumatici. Il punto di partenza è stato proprio l'EcoContact 7, che Continental ha modificato con una mescola del battistrada diversa, una struttura del fianco progettata su misura e una costruzione ottimizzata per le esigenze specifiche del Gruppo Renault.
Il risultato riferito da Continental è indicativo: per un'auto con un'autonomia dichiarata di 500 km, la riduzione della resistenza al rotolamento vale circa 30 km in più per ogni ricarica.
Il problema del rotolamento
Quando uno pneumatico rotola si deforma nel punto di contatto con l'asfalto e poi ritorna alla forma originale a ogni giro della ruota. Questa deformazione continua genera attrito interno, che si traduce in calore, cioè energia sottratta al movimento del veicolo. Più la gomma riesce a non dissipare calore, meno energia si spreca. Secondo Continental, tra il 20% e il 30% del consumo energetico complessivo di un'auto, indipendentemente dal tipo di motore, è attribuibile proprio alla resistenza al rotolamento.
Per Renault (così come per gli altri marchi) poter migliorare l’autonomia delle auto senza dover aumentare le dimensioni o il peso delle batterie, è un elemento strategicamente importante.
Lo sviluppo dell’EcoContact 7
Lo sviluppo si è basato soprattutto su strumenti di simulazione virtuale, con un ricorso ai test fisici tradizionali molto più limitato rispetto al solito. Continental ha messo a disposizione il proprio simulatore di guida Driver-in-the-Loop, mentre Renault ha contribuito con ROADS, il sistema che riproduce digitalmente le condizioni di guida reali. Insieme, i due strumenti hanno permesso di valutare le caratteristiche dello pneumatico già nelle fasi iniziali del progetto, accelerando i tempi di sviluppo. Continental sostiene che questo approccio le ha permesso di risparmiare fino a 10.000 pneumatici di prova all’anno.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.




