BYD punta a volersi ritagliare uno spazio nel segmento del lusso. La casa automobilistica scommette quindi sulla nuova Yangwang Altior che entra in concorrenza con i modelli di marchi come Rolls-Royce. Proprio per tale motivo, il debutto è avvenuto ad Abu Dhabi.
Un vero salotto su 4 ruote
Altior prende il nome dalla parola latina che significa ''più alto'', esprimendo l'ambizione di voler alzare l'asticella del lusso. Sviluppato nell’arco di tre anni, il design di Atior si ispira al ding, un antico recipiente cerimoniale cinese in bronzo. La vettura si caratterizza per offrire misure molto importanti: 5.600 mm di lunghezza, 2.030 mm di larghezza e 1.590 mm di altezza, con un passo di 3.500 mm. Dimensioni imponenti con uno sbalzo anteriore molto corto e un frontale praticamente verticale. Il tutto accompagnato da un abitacolo molto ampio per offrire il massimo comfort ai passeggeri.
Sono disponibili tre design di cerchi da 21 pollici, ciascuno espressione di un diverso carattere. In tutti i casi, abbinati a pneumatici a bassa rumorosità nella misura 275/45.
La calandra della Altior è concepita, secondo BYD, come un capolavoro di alta gioielleria. Del resto, è realizzata con ben 137 gemme. Un'attenta e meticolosa progettazione della calandra ha permesso di dare vita a una composizione che reagisce ai cambiamenti della luce, variando la brillantezza a seconda del punto di osservazione. Davanti, campeggia anche il logo di Yangwang, in vero oro, il marchio premium di BYD.
Per agevolare l'acceso agli occupanti, le porte anteriori si aprono fino a un massimo di 80 gradi e quelle posteriori, controvento, fino a 90 gradi. Curiosità, all'interno delle portiere sono alloggiati ombrelli realizzati su misura, creati prendendo ispirazione dalla Sala delle Preghiere per il buon raccolto situata nel Tempio del Cielo. Dietro è presente un vano bagagli della capacità di 532 litri
Tanto lusso
All'interno troviamo diversi riferimenti alla cultura cinese come per esempio dettagli in giada gialla di Hetian lucidata a mano, nelle bocchette di aerazione. Per rifinire i rivestimenti è stata utilizzata la tecnica di ricamo di Suzhou che utilizza fili in seta. Tra i materiali utilizzati troviamo pelle semi-anilina pieno fiore e legni naturali. Ci sono pure tappetini in pura lana. I comandi ispirati alla gioielleria alzano ulteriormente l'asticella del lusso e dell'esclusività e non mancano poi comandi fisici realizzati in metallo.
L’architettura tradizionale cinese ispira l’organizzazione degli interni. La simmetria assiale crea un senso di equilibrio, con gli elementi principali disposti lungo una linea centrale che si estende dal display anteriore alla console executive posteriore.
La configurazione a quattro posti assegna a ciascun occupante uno spazio personale ben definito. I passeggeri posteriori possono accedere alle funzioni principali tramite la console centrale, mentre basta un solo tocco per ripiegare il sedile anteriore del passeggero e aggiungere ulteriore spazio. I sedili offrono poi un sistema di massaggio.
Non manca nemmeno una speciale modalità relax che gestisce sedili, illuminazione, suono e profumi. I sedili si reclinano, i poggiagambe si sollevano, le tendine parasole si chiudono e l’illuminazione d’ambiente si attenua, mentre si attivano le funzionalità di massaggio. Per chi ama la musica, è presente un raffinato impianto audio Dynaudio Platinum Evidence con 39 altoparlanti.
Uno schermo a scomparsa da 21,4 pollici, installato sul soffitto, consente di fruire di contenuti di intrattenimento durante i viaggi o essere sfruttato per le videoconferenze. Non mancano nemmeno due vani refrigerati, uno davanti e uno dietro.
Dietro al volante a 2 razze troviamo una strumentazione che ricorda quella delle Rolls-Royce con elementi circolari. La plancia è poi domindata da un maxi display che si estende fino al passeggero anteriore che a suo volta può interagire accendedo a servizi digitali dell'infotainment. Plancia che è poi impreziosita da rivestimenti in legno.
Motori
Per quanto riguarda, invece, le specifiche tecniche, sappiamo per il momento che la Yangwang Altior poggia sulla piattaforma e4 di BYD e che sono presenti 4 motori elettrici, uno per ruota. I dati tecnici precisi non sono stati ancora resi noti. L'auto comunque adotta la Blade Battery 2 che sarà in grado di offrire un'autonomia di 1.000 km (CLTC) e ovviamente è presente il supporto al Flash Charging per poter ricaricare in tempi rapidissimi. Comunque, Altior punta al massimo comfort di marcia e per tale motivo è presente il sistema di controllo attivo della carrozzeria DiSus di nuova generazione che contribuisce a ridurre le sollecitazioni dovute alle irregolarità del fondo e a controllare i movimenti della carrozzeria in curva.
Inoltre, la vettura è equipaggiata con il sistema ADAS God’s Eye A che offre l’assistenza alla navigazione su autostrade e superstrade, l’assistenza alla navigazione in città e l’assistenza al parcheggio.
Disponibilità
Altior sarà proposta nelle versioni Executive e su misura, che offriranno interpretazioni distinte del suo design e del suo carattere.
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Appassionato di auto, moto e grande amante della tecnologia, non resisto a provare le ultime novità a 2 e 4 ruote (e non solo...).

















