L'avanzata dei costruttori cinesi passa anche per i tentativi di dimostrare capacità superiori a quelle dei pù nobili costruttori nostrani. Nel caso di BYD la sfida è stata lanciata a Bugatti, Koenigsegg e all'americana Hennessey con il tentativo di conquistare il record di velocità a oltre 500 km/h.
Protagonista, la spaventosa Yangwang U9 Xtreme, il bolide elettrico da 3 milioni di dollari e quasi 3.000 CV, che però ha concluso malamente l'ultima tornata di test, schiantandosi a una velocità vertiginosa.
Dalla Germania alla pista cinese: la caccia ai 500 km/h
La preparazione per un record del genere non si inventa dall'oggi al domani. Nei test svolti sull'anello ad alta velocità di Papenberg, in Germania, i tecnici avevano già toccato i 496 km/h, dovendo però fare i conti con problemi di surriscaldamento ai motori elettrici e con flussi aerodinamici critici in corrispondenza del banking.
Il programma di sviluppo è poi proseguito in Cina per affinare l'assetto della hypercar elettrica, equipaggiata per l'occasione con un pacchetto aerodinamico specifico e pneumatici semi-slick GitiSport e-Gtr2 Pro.
L'instabilità alle alte velocità e lo schianto
Nel filmato diffuso in rete, si notano chiaramente le difficoltà legate alla stabilità. L'installazione di sensori e altimetri laser sui passaruota per raccogliere dati telemetrici ha finito per disturbare il flusso dell'aria, innescando scossoni improvvisi e deviazioni di traiettoria assimilabili a fortissime raffiche di vento laterale.
Durante un passaggio lanciato oltre i 400 km/h, la U9 Xtreme ha perso aderenza, scartando di lato e impattando contro le barriere di protezione. La violenza dell'urto ha causato la distruzione del sottotelaio anteriore e il distacco netto dell'asse posteriore.
Sicurezza al primo posto e sguardi al futuro
Se c'è un dato positivo emerso dall'incidente, è la robustezza costruttiva. Nonostante la vettura si sia disintegrata, la cellula di sicurezza e la vasca in carbonio hanno assorbito l'energia senza deformarsi, consentendo al pilota di uscire dall'abitacolo con le proprie gambe e senza riportare conseguenze fisiche.
Altrettanto signficativo è che nessun incendio sia stato registrato a carico del pacco batterie. Per BYD si tratta solo di una battuta d'arresto momentanea: le informazioni telemetriche raccolte serviranno a correggere l'aerodinamica prima del prossimo tentativo ufficiale. Chissà se il pilota è così felice di riprovarci?
Fonte: Car News China
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.




