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BMW Maps, la nuova vista 3D mostra anche cosa vede l’auto (non solo il conducente)


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30 minuti fa - Percorso, ambiente e ADAS in un’unica vista.

Da ottobre 2026 BMW Maps mostra in una vista 3D percorso, ambiente circostante e stato dei sistemi di assistenza alla guida.
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Da ottobre 2026, BMW Maps non sarà più soltanto lo strumento che indica al conducente dove andare. Sulle BMW con Operating System X, la navigazione integrerà in una sola vista 3D il percorso, la posizione dell’auto sulla strada, l’ambiente circostante rilevato dai sensori e lo stato dei sistemi ADAS attivi. Il risultato è una rappresentazione più completa di ciò che sta accadendo intorno alla vettura e del modo in cui i sistemi di assistenza stanno intervenendo.

Una sola vista, diverse prospettive

BMW Maps, la nuova vista 3DBMW Maps, la nuova vista 3D

Il display mostra con precisione in quale corsia si trova l’auto e a quale livello della strada, un’informazione particolarmente utile sulle autostrade con più corsie, agli incroci complessi e nel traffico cittadino. Non si tratta però di una nuova funzione di guida. BMW ha semplicemente migliorato il modo in cui vengono mostrate le informazioni relative ai sistemi di assistenza alla guida presenti sull'auto. L’obiettivo è rendere più facile capire cosa sta facendo l’auto, soprattutto quando la situazione diventa più complessa.

Il nuovo sistema diventa ancora più utile quando viene utilizzato insieme all’Highway Assistant 2, che permette di guidare in autostrada a mani libere fino a 130 km/h. Il sistema controlla la velocità e la direzione dell’auto e può anche effettuare automaticamente i cambi di corsia, dopo la conferma del conducente attraverso uno sguardo verso lo specchietto. Con la navigazione attiva su BMW Maps, l’assistenza può accompagnare il conducente dall’ingresso fino all’uscita dell’autostrada, mantenendo attive le sue funzioni lungo il percorso.

BMW Maps, come funziona la vista 3DBMW Maps, come funziona la vista 3D

Il sistema è sviluppato internamente da BMW Group, ma si appoggia ai dati di navigazione e alla tecnologia cartografica di Mapbox, partner già coinvolto sul Panoramic iDrive. Peter Sirota, CEO di Mapbox, parla di un’esperienza di navigazione «di nuova generazione», in cui il conducente vedrà esattamente in quale corsia posizionarsi e tutto ciò che accade attorno al veicolo. Stephan Durach, Senior Vice President Digital Services, Infotainment e Connected Company di BMW Group, descrive l’iniziativa come «un passo importante verso la guida altamente automatizzata».

Il prossimo passo

Il cambiamento forse più importante arriverà nel 2027, quando i modelli equipaggiati con Operating System X potranno offrire una guida semi automatizzata basata sulla navigazione anche in città (inizialmente solo in Germania). Rispetto all’autostrada, infatti, il contesto urbano è molto più complesso, tra semafori, incroci, pedoni e traffico. In questo scenario, il collegamento tra le mappe e i sistemi di assistenza alla guida diventerà ancora più importante per permettere all’auto di interpretare correttamente ciò che accade sulla strada.

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    Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

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